25 maggio: Sì Tagliani No Future per Ferrara

ilaria1-420x315

*photo  ILARIA MORGHEN NUOVO SINDACO DI FERRARA M5STELLE  FERRARA

*Grazie a Sergio Gessi direttore di Ferrara Italia:  intervento censurato da Resto del Carlino e Nuova Ferrara!  PD+L  pro Tagliani  roba da Moska!

FERRARA 25 Maggio? Sì Tagliani No Future per Ferrara

21 maggio 2014 alle ore 11.17
“Al terremoto nostro unico alleato!” Marinetti! Siamo durissimi, ma visto l’andazzo locale, si raccoglie quel che si semina…. gli spiriti liberi sono felici per conto proprio, poi il popolo scelga il bastoneche vuole, legittimo, ma poi dal 26 maggio qualsiasi lamento sia bannato per 5 anni! Si al Tagliani bis significa solo la morte di Ferrara. Nessun piano di sviluppo serio o di ottimizzazione del poco eccellente. Il sistema operativo resta lo stesso, non basatosulla comunità della conoscenza e della meritocrazia fondamentali nell’era di Internet e di Google Glass anche in periferia. Il PD equivale come soluzione ai problemi di Ferrara, redditi medi più bassi in Regione, Cenerentola dell’Economia, arte e turismo chenon decollano, sanità leggi Cona in implosione, piani antisismici inesistenti o nebulosi ecc. ecc.. incluso primati nazionali degli anziani e dei suicidi e regionale della disoccupazione, all’Uomo di Neandhertal. Faranno un grande evento con il Prof. Barbujani(sia ben chiaro una eccellenza, lui si, mondiale!). Chi vota ancora PD e Tagliani dona il futuro della città al solito clan famiglia diversamente mafiosa che fa quel che gli pare da 20 anni almeno! Finanzia mentalmente e economicamente con le tasse la famigliaPD neandarheliana! La città destinata al degrado: sempre meno giovani, tra breve anche universitari opteranno per altre sedi, visti certi vescovi e parecchi ferraresi che amano la quiete dei camposanti… poi si sveglieranno tra gli schiamazzi non di giovaniin body e minishorts e qualche Ceres in mano, ma tra accenti sublimi nordafricani, arabi e rumeni, pronti a occupare il futuro deserto del centro storico, sempre più svuotato di giovani, hotels e commercianti…. In questa campagna elettorale il PD ha concentratomesi e mesi di eventi con sempre Tagliani in prima fila, violando la lealtà se non la legge elettorale, nel silenzio imbarazzante di tutti i media locali… che fanno scoop su battute nei comizi (o non le battute anche, se mancano…) dell’opposizione, unasola, M5Stelle FERRARA, nessun altro credibile. Persino Vendola ha detto Si a Tagliani (primo sposalizio virtuale a Ferrara…?), compresa certa Intellighenzia rossa locale web analfabeta o bianca pro Vescovo, a dir poco ipocrita, negazionista locale, mandarina peggiodi Emilio Fede con Berlusconi! Idem i 10000 artisti di Ferrara città d’arte , tutti ovattati nei loro orti per le briciole dei Neoestensi PD! Ma qualcuno a Ferrara deve salvare almeno la memoria della Libertà e del Futuro. Come futurista ferrarese! mi vergognodi questa città antidemocratica e in fase terminale nell’indiferenza (COME DIREBBE GRAMSCI!) e la collusione generale. Siamo convinti che altri ferraresi liberi e fuori dalle caste locali la pensano nello stesso modo. Dal 26 maggio chi non la pensa così e chevota Tagliani e questo PD locale falso renziano persino, abbia la dignità di non lamentarsi più. “Al terremoto nostro unico alleato”! Marinetti… quel che si merita la Casta PD Ferrara.(E LO DICIAMO DA ROMA, felici e artisticamente gratificati, non da qualchePizzino Arci esperti!).
Roby Guerra futurista    Scuola Romana di Filosofia Politica
FERRARA ITALIA

 

Share on Myspace

Il Sole 24 h Ferrara e l’Italia: La Rete vota Ilaria Morghen, M5Stelle, Tagliani PD clamoroso game over

Al ballottaggio vanno Ilaria Morghen col 48,36% e Tiziano Tagliani col 26,27%. Non sono le previsioni di Estense.com: è il risultato di una sfida che si è già giocata in queste settimane, tutta su Internet. Gli otto candidati hanno ovviamente un profilo ufficiale su Facebook, e alle 17 di venerdì sono in totale 4.233 gli iscritti Fb che hanno cliccato ‘Mi piace’ su (almeno) uno di questi.

Sappiamo bene che il web non è uno specchio del tutto fedele della realtà, per tanti motivi. Innanzitutto anagrafici: quasi un terzo dei maggiorenni residenti nel Comune di Ferrara (e dunque degli elettori) ha almeno 65 anni, quasi un quarto ne ha almeno 70. Sono, queste, fasce di età in cui l’abitudine a navigare su Internet si fa decisamente più rara, alterando sensibilmente la rappresentatività della rete. Inoltre, il web non conosce confini, e dunque fra questi oltre 4mila utenti che hanno cliccato su Mi piace ce ne saranno sicuramente diversi che non risiedono a Ferrara, e che dunque domenica non avranno diritto di voto. Ancora: nella cabina si può mettere la croce su un solo simbolo, mentre niente e nessuno impediscono di cliccare Mi piace anche su tutti e otto i profili ufficiali.

Le premesse potrebbero andare avanti, ma il concetto è chiaro. Detto tutto questo, non resta che prendere atto del fatto che la rete continua a essere il campo in cui il Movimento 5 stelle si muove al meglio. Il profilo Ilaria Morghen – Sindaco/Portavoce a 5 Stelle non è solo quello più apprezzato su Facebook, con i suoi 2.048 Mi piace, pari al 48,36% del totale (ricordiamo che il dato è aggiornato alle 17 di venerdì). No: è anche quello che in media ha guadagnato ogni giorno il numero più elevato di fan. È infatti stato creato il primo aprile scorso, il che significa che ha guadagnato quasi quaranta apprezzamenti al giorno.

Il profilo Tiziano Tagliani Sindaco di Mi piace ne ha raccolti un po’ più della metà, ossia 1.113, come si diceva il 26,27% del totale. È però stato creato prima, per la precisione il 5 marzo, e dunque la media di apprezzamenti giornalieri viaggia intorno ai 14.

Terzo classificato il profilo di Vittorio Anselmi, ma a distanza siderale dai primi due: 261 Mi piace significano il 6,17% sul totale di quelli espressi, mentre la media è di circa quattro apprezzamenti e mezzo al giorno, visto che si tratta di un profilo creato il 25 marzo.

Francesco Fersini non è solo il candidato più giovane, ma pure quello con il profilo più giovane su Facebook. Creata il 13 aprile, la pagina ufficiale di Insieme in Comune può contare su 245 apprezzamenti (il 5,79%), una cifra che – se il confronto si svolgesse sul web – potrebbe davvero far impensierire la coalizione di centrodestra, quasi raggiunta dall’accoppiata Udc/Nuovo centrodestra. Qui gli apprezzamenti sono stati in media poco più di sei al giorno.

Riesce a scavalcare quota duecento pure il profilo di Giustizia onore e libertà. Nata il 29 marzo, la pagina della lista che candida a sindaco Francesco Rendine ha viaggiato su una media di poco meno di quattro apprezzamenti al giorno, conquistandosi così il quinto posto. Nel pomeriggio di venerdì conta 202 apprezzamenti, il 4,77% del totale.

Più lontano invece da quella stessa quota il profilo Giuseppe Fornaro Sindaco. Di Mi piace ne ha ottenuti 161, circa 3,35 al giorno (o se vogliamo sette ogni due giorni) essendo nata il 5 aprile. In percentuale significa il 3,8%.

Pur non essendo aggiornato dal 7 maggio, il profilo di Ferrara Futuro Insieme grazie ai suoi 108 Mi piace riesce ad evitare l’ultimo posto, con un 2,55% di apprezzamenti on line. Da notare però che questa pagina è stata creata circa un anno fa, nel maggio 2013.

Sul gradino più basso del podio si colloca dunque la pagina di Un’altra Ferrara, che con 97 Mi piace sfiora ma non raggiunge il centinaio (signifca il 2,29%). Creata il 24 febbraio, la media è di poco più di un apprezzamento al giorno.

Dalle 14 di lunedì cominceremo a capire quanto ai Mi piace corrispondono croci sulla scheda.

Share on Myspace

Beppe Grillo M5Stelle I nuovi Partigiani della Internet Revolution, dopo Berlinguer!

Renzi e Berlusconi hanno parlato a Roma, rispettivamente a piazza del Popolo e a palazzo dei Congressi dell’Eur. Beppe Grillo a Milano, a piazza del Duomo. C’è stato un aspro confronto a distanza tra il premier e il leader M5s su Berlinguer. «Sta con noi», ha gridato l’ex comico……Tecnopolitica-Grillo-Chaplin-poesia-visiva-di-fvtvrgverra.jpg

*MATTEO RENZI  IMPLOSIONE DEMOCRISTIANA! … LE RIVOLUZIONI NON SI FANNO CON L’ACQUA SANTA E CON IL VECCHIO PD  MAI ROTTAMATO – ERRORE STORICO **nota di Asino Rosso!

VIDEO BEPPE GRILLO ALLA VIGILIA DELLA RIVOLUZIONE!

 

Share on Myspace

Ferrara – Rendine e i giovani della Meloni contro l’ex sindaco Tagliani (e al ballottaggio con la Morghen e i 5 Stelle’)

IMG_20140517_183005Rendine: “Taglieremo i parassiti dalle partecipate”

Focoso comizio elettorale in piazza Savonarola

http://www.estense.com/?p=385094

Comincia in dialetto il comizio del duo Francesco Rendine – Massimo Masotti, e continua a snodarsi in piazza Savonarola, davanti a un centinaio di persone, fra un sgnor dutor e un sgnor inzgner, partendo dal primo cavallo di battaglia rendiniano: la rinuncia a farsi finanziare da altri la campagna elettorale. “Tagliani invece ha ricevuto dei finanziamenti – attacca il candidato sindaco –: si sentirà libero nel dare gli appalti? E se il figlio dell’imprenditore che l’ha finanziato parteciperà a un concorso in Comune, non sentirà un certo languorino?”. Questa è la Giustizia di cui parla il simbolo, mentre l’Onore è rispettare la parola data e la Libertà il lavoro, “perché l’uomo che non lavora è soggetto a cento soprusi e ricatti, in balia del capetto di turno”.

Il sindaco Rendine risolverebbe il problema del reperimento risorse col taglio ai costi della politica e della macchina comunale. “Qui ci sono troppe partecipate – ha continuato ieri pomeriggio davanti alla statua del Savonarola –, e in ognuna Consigli d’amministrazione e Collegi dei revisori, tutti con politici ed ex politici. Tanto per non fare nomi, Palombo – ex sindaco di Vigarano, oggi presidente Acer, ndr – e Carrara – già assessore provinciale, oggi direttore Acer, ndr –. Solo noi, che non siamo legati ai partiti, possiamo tagliare questa masnada di parassiti”. Confermato anche il dimezzamento delle indennità di sindaco e assessori, con un risparmio di un milione e 450mila euro in tre anni.

Da tutti questi tagli dovrebbe arrivare una decina di milioni di euro nel corso dei cinque anni, soldi necessari se si vogliono ridurre le tasse comunali sulle nuove imprese “del 75% nel loro primo anno di vita, del 50% nel secondo e del 25% nel terzo” ha annunciato l’avvocato Tosca Cappabianca, che nella giunta Rendine farebbe l’assessore alle attività produttive, impegnandosi anche a “far girare le pratiche tra gli uffici, non chi vuole aprire qualcosa in città”. In certi quartieri della città, Gad in primis, andrebbe ridotta l’Imu sulla prima casa, perché se è vero che l’aliquota è al minimo, “ci sono immobili con una rendita catastale da 150mila euro mentre il loro valore commerciale è un decimo – ha ripreso Rendine –: un sindaco dovrebbe far riveder queste situazioni”.

Di sicurezza si occuperebbe il maresciallo dei Carabinieri in congedo Natale Ombra, per smettere di avere poliziotti municipali “che si girano dall’altra parte quando succede qualcosa o che vanno a cercare qualcuno che ha parcheggiato fuori dalle strisce per andare in ospedale: dovranno piazzarsi nella zona Grattacielo e chiedere i documenti a tutti quelli che si aggirano lì con fare sospetto”.

Lo stesso Masotti sarebbe invece delegato alla Cultura. “Bisogna riuscire ad entrare in qualche circuito – ha detto in proposito –: abbiamo già contatti per un Girolamo Frescobaldi Festival e per far diventare la nostra una città di studi sul vivere nella città murata”.

Sui temi ambientali (ad occuparsene sarebbe un altro avvocato, Paola Zavarini), Rendine si schiera con i No-Centrale ma non con i No-Inceneritore. “Il pattume può anche essere bruciato – ha detto – ma non è giusto che si inquini la città bruciando anche quello di Napoli o di Forlì. Che vantaggio ne avremmo? La combustione da rifiuti inquina molto, mentre il metano inquina pochissimo perché ha una combustione stechiometrica. Sarebbe pertanto meglio sovrariscaldare il fluido geotermico col metano, visto che Hera ci fa pagare l’acqua calda esattamente come se avessimo una caldaia a metano. L’inceneritore va depotenziato al minimo indispensabile per soddisfare i soli bisogni di Ferrara. Non va usato per bruciare pattume da altre città con business di Hera ed “aria pesante” per i ferraresi”.

……………………Giorgia Meloni

È arrivata in Largo Castello guidando una Fiat 1100 Giorgia Meloni, che prima di entrare in Camera di Commercio ha srotolato da una finestra della fortezza un tricolore di dieci metri, davanti alla quale ha registrato un con lo smartphone un breve video postato sulla sua pagina Facebook.

Sopra, nella sala della Camera, ad aspettarla c’erano almeno 140 persone, che le sono grate “per aver fatto ardere di nuovo la fiamma sulla scheda elettorale, non certo nei nostri cuori dove non si era mai spenta” ha detto il candidato alle europee Alberto Balboni, seduto al tavolo dei relatori a fianco di Meloni, Mauro Malaguti e del candidato sindaco Vittorio Anselmi.

“Sono i cittadini che hanno il potere, sono gli Italiani a decidere, non i sondaggi o Bruno Vespa” ha esordito lei, ricordando che “non esistono battaglie perse in partenza”: domenica 25 Fratelli d’Italia si gioca il tutto e per tutto, visto che se non arriverà al 4% non riuscirà a mettere piede nel Parlamento Europeo.

Ma una volta là, cosa farebbero i suoi deputati? “C’è bisogno di una classe politica che difenda gli interessi nazionali – ha continuato in Camera di Commercio –: in questi anni in Europa siamo andati a prendere ordini, chiedere scusa e dire che faremo i compiti a casa”. Con risultati nulli, visto che dopo la “sostituzione di un governo poco incline – quello Berlusconi, ndr – con altri più compiacenti i nostri fondamentali sono peggiorati, e abbiamo firmato trattati per cui dal prossimo anno dovremo partire con macellerie sociali fino a 75 miliardi l’anno, quando è difficile trovarne sei”.

Allora sono “cretini”, questi euro burocrati? “Forse no – continua la leader di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale –, visto che a qualcuno può far comodo mettere in ginocchio la seconda potenza manifatturiera europea, per poi venire a comprare i nostri asset”. È normale che gli altri governanti europei facciano l’interesse del proprio paese, “ma è scioccante che siamo noi a remare contro noi stessi: io non considero normale che Monti, Letta e Renzi, un ragazzo che ha visto troppi film americani, facciano gli interessi tedeschi. Si è mai visto un Presidente del Consiglio che deve farsi bollinare le riforme? Il 17 marzo doveva restare in Italia a festeggiare la nostra unità, non andare dalla Merkel a fare un inchino come neanche Schettino al Giglio”.

Oltre ai temi economici, l’altro grande cavallo di battaglia europeo è l’immigrazione: “mi ha stufato la demagogia da salotto che finge sia solidarietà far entrare tutti e poi nella migliore ipotesi trovarli ai semafori a pulire le macchine. La soluzione della sinistra non può essere una selezione naturale per cui chi ce la fa a superare il viaggio della morte può tentare la fortuna in Italia”. Le proposte sono allora la distribuzione su tutti i 28 paesi dell’Unione degli immigrati che richiedono asilo, e anche l’accollamento dei costi alla stessa Ue, visto che costano 900 euro al mese, il doppio di una pensione minima”.

Sull’euro, Fratelli d’Italia invita a domandarsi se questa moneta unica ci conviene o no. Siccome la risposta è negativa, la soluzione è uno “scioglimento concordato e controllato” dell’unione monetaria”…..  http://www.estense.com/?p=384996

Share on Myspace

Ferrara: radicali per le dimissioni del vescovo lefebvriano Negri (e al ballottaggio con la Morghen 5 Stelle?)

In linea con la personalità dell’attuale Vescovo di Ferrara il formale invito alla propria comunità ad esercitare il diritto di voto, non facilmente digeribili i contorni con cui Mons. Negri farcisce il suo proclama: sbavature forse volute che si inseriscono in un quadro di ingerenza sempre più strisciante.

Si parte con una voluta distinzione fra coscienza civile e coscienza cristiana come a voler intendere che l’una escluda l’altra o che le due non possano coesistere, come a sottolineare che o si è cristiani o si è cittadini.

Poi, l’invocazione all’aiuto della Madonna affinchè il Suo intervento possa impedire al popolo di cadere. Cadere dove e nella trappola di chi, ci viene da chiedere? Chi è, nel caso di specie, il demonio dal quale la Madre di Dio ci dovrebbe proteggere?

Continua in un crescendo: il parallelismo fra la vicenda di Mariam Yahya Ibrahim ed Eluana Englaro.

Ebbene, che dire di un accostamento assolutamente ingiustificato e senza senso: l’una vittima di un sistema oppressivo che viola quotidianamente i più basilari diritti civili, l’altra vittima del caso, della tragedia, della sofferenza fisica che affligge il nostro essere mortali, donne accumunate certamente dall’aver conosciuto e sperimentato il “male”. Il male degli uomini Mariam ed il male della “cattiva sorte” Eluana.

Di delitto si può invero parlare solo con riferimento al rischio che Mariam Yahya Ibrahim possa essere effettivamente giustiziata. Delitto atroce, la cui realizzazione va impedita con tutte le nostre forze di cristiani (per chi lo è) ed in primis di cittadini.

Paragonare il dramma, la violenza, i soprusi che questa donna sta sopportando sulla propria pelle unicamente perchè “diversa” da ciò che impone il regime in cui suo malgrado vive, con la del pari triste e sofferta vicenda dell’Englaro, al solo scopo di “propagandare” a tutti i costi il culto della vita appare davvero imbarazzante.

Quale messaggio realmente cristiano intendesse far trapelare mons. Negri da tali affermazioni risulta, anche a chi si sente cristiano, davvero incomprensibile

E per un comunicatore non raggiungere il proprio “popolo” equivale ad un fallimento.

Ciò detto, vogliamo chiudere con una domanda che rivolgiamo agli altri candidati a sindaco, compreso quello uscente: siete proprio sicuri di non avere nulla da dire sui continui anatemi di Mons. Negri?

Cecilia Bandiera

Pasquale Longobucco

Candidati per la Lista Civica “un’altra Ferrara”

Share on Myspace

The best techno mostra della Primavera: Io Robot di Andrea Locci a c. di Miroslava Hajek (altro che Ferrara Arte!)

alleria

IO, ROBOT: il mondo dei robot inventato dall’artista Andrea Locci a Spazio Tadini a cura di Miroslawa Hajek

http://spaziotadini.wordpress.com/2014/04/07/io-robot-il-mondo-dei-robot-inventato-dallartista-andrea-locci-a-spazio-tadini-a-cura-di-miroslawa-hajek/

Mercoledì 23 aprile inaugurazione ore 18.30

dal 23 aprile al 9 maggio 2014 Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19

Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 – http://www.spaziotadini.it

 

A cura di Miroslava Hajek

 Nella storia europea si danno nomi descrittivi alle varie epoche, quando si parla di Secoli bui ci si riferisce all’epoca iniziale del Medioevo, il Cinquecento è il Secolo del Rinascimento, di meravigliose opere d’arte e di grandi rinnovamenti. Il Settecento viene chiamato Secolo dei Lumi, l’Ottocento è il secolo della macchina, delle invenzioni, della rivoluzione industriale. In quest’ottica il secolo breve di Hobsbawn, quello appena passato, sarebbe forse meglio identificarlo come Secolo della cibernetica. È proprio in questo periodo che si sono realizzate quelle innovazioni che un tempo erano solo teorizzate. Il robot è un prodotto del ventesimo secolo anche come termine. Venne, infatti, inventato dallo scrittore ceco Karel Capek che concepì la parola derivandola dal termine ceco robota che significa corvè, lavoro pesante. I robot di Andrea Locci sembrano una sintesi tra i ricordi dei primi automi che sono apparsi nella storia, come per esempio i Golem il rabbino Jehuda Löw e delle fantasie contemporanee di Robot che si compongono e scompongono, riuscendo persino ad auto ripararsi usando tutto quello che capita sotto mano. Da più di dieci anni Andrea Locci, nel suo laboratorio accumula tutto quello che ha una storia da raccontare, migliaia di oggetti di uso quotidiano, buttati, dimenticati in qualche vecchio scantinato o rivenduti nel mercatino delle pulci di turno. Assembla, incolla, ricuce, ridando vita e senso a qualsiasi cosa che lo affascini. Il suo lavoro però non è legato a semplice riciclaggio di oggetti abbandonati, egli concepisce un universo benevolmente fantascientifico nel quale eserciti di robottini sbarcano nella nostra vita creando famiglie e costruendosi persino le loro città utopia. Si tratta comunque di vere e proprie sculture dove solo alcune parti sono adattate e presi da oggetti di uso quotidiano. L’artista, forte della sua capacità creativa, combina le forme recuperate assieme a quelle concepite nella sua fantasia, riuscendo ad elaborare un’idea autenticamente coinvolgente, ottenendo di trasportarci nel suo mondo immaginario.

Biografia

Andrea Locci, nato a Busto Arsizio il 5.4.1970, decide di trasferirsi dopo il Liceo Artistico e gli studi di grafica nel centro Italia. Nell’Appennino tosco emiliano inizia una esperienza forte di vita comunitaria, legata alla ruralità con l’idea romantica di poter vivere puntando all’autosufficienza, una vita a metà tra agricoltura e artigianato. La comune fatta di tante persone e storie diverse, stimola sempre di più il suo modo di esprimersi. La sua capacità manuale comincia a trascendere i limiti dell’artigianato. Nel 2000 ha l’occasione di spostarsi per un lavoro stagionale, la raccolta delle olive, nella provincia di Pisa. Innamoratosi del territorio, le colline di ulivi che guardano il mare e la vicinanza di Pisa cittadina apparentemente tranquilla, ma ricca di fermento decide di stabilirsi a Calci dove mette le radici. Attualmente divide la sua vita fra il lavoro artistico e la vita in campagna “coltivando” la consapevolezza che il rapporto con la natura colma l’altra sua metà che altrimenti non troverebbe equilibrio.

Share on Myspace

Milano apocalittica e Avoledo

E’ da tempo che i milanesi si sentono assediati. La città è invasa da cantieri per i tunnel amplificheranno la rete dell metropolitana. Qualcosa che ai milanesi sembra non avere senso. Eppure, se si leggesse il nuovo romanzo di Tullio Avoledo La crociata dei bambini (Multpilayer.it ed.) tutto apparirà diverso. E se i lavori rientrassero in un piano ben più grande di sicurezza per permettere alla città di resistere, in futuro, in caso di un’apocalisse? Proprio la metropolitana sarà infatti nel futuro 2033 il centro nevralgico in cui una nuova resistenza potrà arginare il diffondersi del Male. È vero che il romanzo di Avoledo è una storia che incrocia avventura, fantascienza e horror, ma a tratti sembra di leggere una contro-storia dell’evoluzione che subirà Milano. La crociata dei bambini è uno spin-off legato alla fortunatissima saga Metro 2033 ideata dal russo Dmitry Glukhovsky, bestseller ambientato in un’apocalittica Mosca del futuro che ha dato origine a un videogioco di successo e a una serie di paralleli romanzi scritti da autori internazionali che hanno sviluppato a modo loro il concept originale di questo piccolo classico della nuova fantascienza contemporanea. Avoledo, peraltro, aveva già fatto sue le atmosfere del ciclo di Glukhovsky nel precedente Le radici del cielo (Multpilayer.it ed.) che mostrava una Roma ridotta a un cumulo di rovine dove i pochi sopravvissuti si sono rifugiati nelle catacombe di San Callisto e una Venezia completamente sommersa dall’acqua.
E così ne La crociata dei bambini i lettori seguono le peripezie del religioso John Daniels in una Milano dove nella metropolitana hanno imparato a sopravvivere nuove bande-tribù: gli Alberti (primitivi eredi di Alberto da Giussano), i Bambini Perduti asserragliati a Bonola, i sorprendenti Chinos. Le linee sotterranee della metro hanno costituito un sicuro rifugio dall’apocalisse che è avvenuta in città. Inquietanti Creature delle Tenebre presidiano il Duomo e la Stazione Centrale è divenuta la base dei Figli dell’Ira. I bambini – in realtà ex bambini ormai cresciuti che si trovavano in un asilo quando è avvenuto lo sconvolgimento di Milano, ex giovani che si sono trovati a crescere velocemente leggendo solo libri come Peter Pan e Winnie The Pooh – sono i guerrieri che padre Daniels recluterà per espugnare proprio la Stazione Centrale e cercare di liberare la città dal Male…

IL GIORNALE

Share on Myspace

Roby Guerra nel catalogo a Roma per la mostra di Alessandro Guzzi (già alla Biennale di Sgarbi del 2011)

Roma, Il Mondo e la Poetica di Alessandro Guzzi: personale alla Libreria Galleria L’Universale

LA NOTIZIA H24  ROMA

maggio 22, 2014 • Cultura e Spettacolo, ROMA

ll giorno 23 Maggio alle ore 18:00 all’UNIVERSALE, LIBRERIA-GALLERIA DELLE ARTI, Via F. Caracciolo 12 a Roma (adiacenze Piazzale degli Eroi) …. inaugurata la mostra di ALESSANDRO GUZZI. La mostra sarà visitabile dal 23 Maggio al 23 Giugno 2014, tutti i giorni (esclusi festivi) dalle h 17 alle 20. L’artista romano espone opere recenti che rafforzano la sua chiave di lettura: una figurazione che da visione di un mondo di bellezza, parallelo alla crisi profonda del mondo attuale. Scrive Vincenzo Centorame nel testo di presentazione della mostra :

 

«La poetica di Alessandro Guzzi è interamente al di fuori dei canoni artistici prevalenti nel nostro tempo. Eppure egli appartiene del tutto al confronto delle idee di questa nostra epoca incerta, contraddittoria e, per molti versi, confusa nelle prospettive e nei valori di riferimento.
Pittore d’immagine, di segno e disegno, da molti anni si dedica, in maniera approfondita e molto personale, alla esplorazione della figura femminile. Si tratta di donne al di fuori dei contesti abituali di tempo e di spazio. In qualche modo proiettate in una dimensione metafisica in virtù di una concezione della figurazione che rende molto riconoscibili e, per alcuni aspetti, inconfondibili, i suoi lavori.»
L’Universale è uno spazio diretto da Maurizio Messina che propone da alcuni anni conferenze, dibattiti, presentazioni di libri, concerti, mostre.
In galleria sarà a disposizione dei visitatori un esauriente catalogo con testi di Vincenzo Centorame, Sandro Giovannini, Roberto Guerra, Marco Guzzi, Maurizio Messina e Don Mauro Tranquillo (FSSPX). In appendice al catalogo due interviste all’artista a cura di Roberto Guerra e le note biografiche.
*Alessandro Guzzi ha recentemente esordito come Scrittore per La Carmelina ediz. (Roma-Ferrara) con un saggio neomistico complementare al percorso Visual…

Info
Luuk Magazine Milano
http://www.luukmagazine.com/it/dialogo-con-un-eretico-ortodosso-intervista-ad-alessandro-guzzi/

A comparsa ampia da sinistra

Share on Myspace

Ferrara, il libro per Marco Felloni della sua La Carmelina

marco felloniUn incontro in ricordo di Marco Felloni, il grande scrittore, regista e attore teatrale per decenni punto di riferimento culturale della città di Ferrara, scomparso nel 2010 a causa di una lunga malattia. Oggi, sabato 24 maggio, alle 17.30 presso la sala conferenze dell’istituto di Storia Contemporanea verrà presentato il libro “La famiglia Felloni” scritto da Walther Felloni ed edito ovviamente da La Carmelina, la casa editrice che Marco aveva fondato insieme a suo figlio Federico.

All’incontro, coordinato da Carlo Magri, interverranno l’autore, l’editore Federico Felloni e gli attori Marco Sgarbi e Gianantonio Martinoni che leggeranno brani tratti dal libro e un racconto di Marco Felloni. Nell’opera l’autore si riappropria delle sue radici, di quel poco o molto che riaffiora da un passato oscuro seguendo l’unica traccia arrivata a noi: la preziosa archiviazione di dati essenziali che si ritrova nei libri parrocchiali e ricostruisce il percorso di una famiglia per generazioni vissuta in uno spazio circoscritto.

Estense com

Share on Myspace