Intervista a Francesco Verso: la fantascienza come post-umanesimo

 

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D- Francesco Verso e la science-fiction: autoscanner
R – Più che la science fiction in senso classico, quello che tento di esprimere attraverso sia romanzi che i racconti è una certa idea di futuro, quelle tendenze e prospettive cioé verso cui convergeranno le nostre società, attorno alle quali ripenseremo le nostre identità e i nostri stessi desideri, mutati attraverso l’interazione costante con la tecnologia, non soltanto nel suo aspetto puramente tecnico ma anche e sopratutto funzionale e psicologico.
In particolare lo sviluppo delle reti sociali, del potenziamento umano, delle coscienze artificiali pongono seri questiti alla natura dell’uomo e generano trame molto interessanti per la stesura dei miei romanzi.
D- E-Doll e il femminile
R- E-Doll parte dall’idea che il femminile, negli ultimi duemila anni, è stato sottomesso e influenzato dallo sviluppo delle religioni monoteiste, tipicamente di stampo maschile. La prostituzione, da questo punto di vista, rappresenta il sogno inconfessato dell’uomo, lo scambio ideale, neppure troppo simbolico, tra desiderio e potere e la realizzazione di quel distacco totale tra il sesso e la sua funzione originaria, la riproduzione. Per questo mi interessava indagare una realtà capovolta, dove il sesso fosse fruito così come avveniva nell’antichità, ma in un contesto moderno per osservarne gli effetti e le possibili conseguenze sociali. Il romanzo, sotto il velo del business del sesso, parla ancora dell’amore in tutte le sue possibili declinazioni: da quello giovanile e furente di Maya a quello malinconico e perduto di suo nonno Grigorij, da quello incomprensibile per Angel a quello fin troppo chiaro e manifesto di Eva, madre di Maya.
Tutto ciò che sublimiamo negli oggetti, che siano automobili, libri o e-Doll poco conta, trova una sua soluzione nell’incapacità ad accettare la finitezza dell’essere umano, la sua inadeguatezza rispetto a ciò che, in quanto misterioso, respinge e seduce: la velocità, la cultura e il sesso, da questo punto di vista, sono tutte quante esperienze che – per motivi diversi – ci pongono nella stessa condizione di fallace precarietà e controllo illusorio.
D- Il meme Urania
R – Il premio Urania è stato il primo punto di svolta per me, un punto di singolarità, oserei dire… Dopo l’Urania infatti, tutto è stato diverso. Almeno dal punto di vista della scrittura perché la vittoria del premio mi ha convinto in maniera definitiva ad abbandonare la mia vita precedente per dedicarmi a tempo pieno alla stesura dei successivi romanzi: Livido, BloodBusters e I Camminatori.
D- Fantascienza e Transumanesimo
R – Come ho detto al Transvision 2010, la conferenza europea del Transumanesimo, tenutasi a Milano, (http://www.youtube.com/watch?v=Z-bDFNKxSBc&context=C3973224ADOEgsToPDskKZkVKeboArUFU4gJxL5JWR) la scoperta del transumanesimo è stata quasi un’epifania per me: ha prodotto una serie di idee narrative molto interessanti che ho riversato in Livido e nei Camminatori. Secondo me, il movimento transumanista resta una delle riflessioni più attuali e profonde sul destino dell’uomo, sul percorso che ci attende tutti quanti sin da oggi. Per questo il suo legame con la fantascienza è più che evidente. Del resto, chi non s’interroga su certe questioni, chi non s’informa sulla mutevolezza del presente, lascerà che altri lo facciano per lui. E questo, al di là delle diverse posizioni filosofiche e antropologiche che ho riscontrato nel movimento, è quello che mi spaventa di più. L’indifferenza, la superficialità, la mancanza di tempo ed energia da dedicare alle cose davvero importanti.
D – Progetti futuri?
R – Oltre alla pubblicazione di due romanzi, sto curando la collana Avatar della Kipple Officina Libraria

(http://www.youtube.com/watch?v=iAH0WPn182k&context=C3671a2bADOEgsToPDskK3rMZyBZnNsGxcTnLkkBBK). Nel mese di dicembre siamo sbarcati su Amazon e le cose sembrano girare bene, anche per un editore alternativo e indipendente come noi. “Il Gatto di Schroedinger” è stato l’ebook più venduto su Amazon.it per quasi un mese mentre “Sogno di un futuro di mezza estate” è tra i best seller della fantascienza.

http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=kipple&x=0&y=0

 

*by RobyGuerra

Intervista a Francesco Verso: la fantascienza come post-umanesimoultima modifica: 2012-01-23T18:30:00+00:00da asinorosso1
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