30/11/2011
Il sindaco Matteo Renzi: un aeroporto per far volare Firenze nell'era di Google!
(ASCA) - Firenze, 29 nov - Per lo sviluppo dell'aeroporto di Firenze una nuova pista parallela all'autostrada ''e' l'unica soluzione''.
Lo ribadisce Matteo Renzi, sindaco di Firenze e azionista di AdF, commentando le indiscrezioni di stampa secondo cui non sarebbe possibile realizzare il progetto caldeggiato dal Comune.
''Non c'e' - rileva Renzi - una ostilita' di natura tecnica alla pista parallela, ma c'e' una rispettabilissima ostilita' di natura politica da parte di alcuni sindaci. Basta prendere una cartina - ha aggiunto Renzi - e si vede come puo' essere fatta la pista: non c'e' bisogno di esperti aerospaziali della Nasa.
Chiunque, qualunque cittadino, si rende conto che, se vogliamo fare valutazioni di natura tecnica, e quindi se non ci mettiamo le comprensibili reazioni dei sindaci, dei territori, la pista parallela e' l'unica soluzione. Non a caso gli esperti dell'Enac, su questo, hanno gia' dato in passato il loro parere.
Ora delle due l'una: o si fanno le cose tecniche o si fanno gli accordi politici. Se si fanno le cose tecniche non c'e' che il parere dell'Enac, se invece si vogliono fare gli accordi politici da parte del Comune di Firenze verificheremo quali sono le carte. Ma e' evidente che soluzioni diverse dalla pista parallela sono particolarmente difficili da realizzare, profondamente impattanti dal punto di vista economico per la realizzazione e clamorosamente rischiose nei confronti di pezzi di citta'''.
Renzi spiega di avere ''in testa un progetto che e' quello che il presidente della Regione Enrico Rossi ha illustrato con grande intelligenza e cioe' quello di dire mettiamo Firenze e Pisa insieme e facciamo le cose per bene. Se pero' per mettersi insieme si deve stoppare Firenze, credo sia un errore politico di cui ciascuno si assumera' le proprie responsabilita'. Oggi - ha concluso - abbiamo la pista messa nel modo piu' sbagliato possibile e se non c'e' la forza per metterla parallela, lo si dica e noi rispetteremo le valutazioni''.
18:08 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, FERRARA NEL WEB a cura AsinoRosso1, Futurismo Futurologia di Roby Guerra, Ferrara | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: matteo renzi firenze, google | OKNOtizie |
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Futurismo- KRISTIAN FUMEI INTERVISTA: tra Berlino e la "Techno" di Zarathustra
http://www.italiadubstep.com/category/artisti-dubstep-italiani/page/2/
http://www.facebook.com/people/Kristian-Fumei/1567094090#...
1) Autoscanning…o…Le Confessioni di un ignorante.
Al di là dei dati anagrafici, qui veramente di poca importanza, dopo essere nato, cresciuto ecc. direi di focalizzare l'attenzione attorno agli anni 90, cioè quando comincio ad interessarmi un po' più seriamente di musica. Quel periodo mi ha visto attivo come Mc nel mondo Hip Hop.
All’incirca intorno all’anno 2000, stanco di dover costantemente dipendere da produttori e studi per realizzare i miei progetti, decido di acquistare l’attrezzatura necessaria per auto produrmi, a questo punto ha inizio la mia passione per la musica elettronica.
Comincio così a sperimentare con l’attrezzatura da “completo ignorante” (così amo definirmi) , senza cioè avere nessuna nozione né musicale né di produzione. Vengo folgorato dalla lettura del manifesto “L’Arte dei Rumori” di Luigi Russolo, testo che mi influenza ed ispira profondamente insieme ad altri manifesti futuristi, in essi trovo la giustezza delle mie teorie sull’ignoranza e sul rifiuto di ogni formazione accademica in campo musicale.
Comincio così a far prevalere il rumore nelle mie produzioni sempre più prepotentemente finché conosco il Dubstep che mi fa perdere completamente la testa. Nel Dubstep trovo molte caratteristiche che a mio parere la sua musica deve avere: innanzitutto il break beat, essendo io geneticamente incapace di utilizzare la cassa dritta in stile musica dance e le facilerie pop, ed inoltre la propensione del genere verso le atmosfere Minimaliste ed Ambient.
La propensione verso il rumore e i suoni dei generi Noise e Industrial mi portano a desiderare un suono fatto in prevalenza o quasi esclusivamente di rumori, comincio così a teorizzare il mio stile personale di comporre, arrivando così al mio disco di debutto “Darkdub e.p.” con l’etichetta Berlinese DubStepDivision nel 2010. Nel 2011 produco già il secondo disco “Microstep e.p.”, disco che verrà distribuito in download gratuito.…
Questo è quanto, in poche parole sono un elettrorumorista che si fa vanto della propria ignoranza.
2) Avanguardia elettronica…? poco veramente mi emoziona e fa vibrare le mie crode di futurista la così detta avanguardia. Ciò che è in grado di farmi ancora vibrare è la vicinanza di spiriti a me affini, l’energia emanata dai NetFuturisti, dal MAV, da Graziano Cecchini, il prezioso lavoro svolto da Libreria Futurista, l’apporto dato da molta altra gente ancora sinceramente intenzionata e protesa a mantenere viva una parte della nostra cultura Italiana e la sua genialità, mi emozionano ancora le azioni d’arte atte a scuotere l’assopimento culturale che stiamo vivendo.
Per il resto mi sento più come il Zarathustra di Nietzsche, che riflette sulle miserie umane della musica moderna con un velo di divertita compassione, che un protagonista dello sfavillante show business musicale. Preferisco semplicemente situarmi “Al di là del Bene e del Male”.
Oggigiorno le possibilità offerte dalla rivoluzione digitale, sono virtualmente infinite, ma spesso sono usate solamente per creare altra merce da consumare, non si portano avanti ideali, non si mira ad infrangere preconcetti e limitazioni, non si cerca un'evoluzione, si crea esclusivamente merce, a questo si riduce oggi l’avanguardia nella maggior parte dei casi.
Per come la penso io si può parlare di avanguardia quando si infrangono le regole imposte per creare qualcosa di nuovo, quando si sputa in faccia al servilismo e al passatismo, quando si rifiuta di essere politicamente corretto.
3) TechnoGeneration? Senza ombra di dubbio! E' certamente vero che il problema legato all'ambiente è alquanto fondamentale oggi giorno, sicuramente il tema dell’ecologia va affrontato, ma non come un richiamo al primitivismo, si dovrebbero invece trovare nuove soluzioni anche con l’aiuto della tecnologia, mettere la tecnologia a servizio dell'ambiente, oltre al fatto che bisognerebbe dare una scrollata alle coscienze di tutti...prima di tutto.
Di questi tempi è molto di moda dichiararsi ecologisti, ma poi se andiamo a vedere...quasi tutti noi usiamo un'automobile, tutti noi acquistiamo beni di consumo creando montagne di rifiuti, chi più chi meno tutti partecipiamo all’inquinamento. Dovremmo quindi prima di tutto smettere di farci seghe mentali sull'ecologia e modificare realmente le nostre abitudini e il nostro modo di consumare, ribellandoci alla cultura imperante che ci vuole consumatori invece che persone.
Per essere ecologisti e coerenti si dovrebbe fare il pieno di olio di colza nelle automobili infischiandosene delle norme del codice della strada che impongono l’uso di carburanti derivati dal petrolio pena il sequestro del mezzo, essere pronti a pagare in prima persona per portare avanti le proprie idee.
Per questo mille volte TechnoGeneration…almeno per un fatto di coerenza.
4) Futurismo oggi e domani? Oggi vedo nel Futurismo un mezzo per cambiare le cose, un metodo per risvegliare la gente dal letargo mentale, un mezzo di evoluzione.
Le nuove tecnologie digitali ci danno l'opportunità di diffondere a livello globale azioni d’arte futuriste mirate a far riflettere le persone, per far capire a più gente possibile che il vero cambiamento deve partire da una rivoluzione interiore.
Il mio Futurismo è un mezzo per abbattere la falsa morale, il passatismo,i dogmi, le credenze superstiziose, l’ignoranza e l’incoerenza imperante nella nostra cultura.
Una via per riappropriarci della nostra cultura Italiana e delle nostre radici, senza cadere nel pentolone della cultura globalizzata e consumistica, una via Italiana all’ Übermensch di Nietzsche, un culto del futuro per rendere migliore il nostro presente.
RobyGuerra
18:07 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, FERRARA NEL WEB a cura AsinoRosso1, FTM Azione Futurista di Graziano Cecchini, Roma, Futurismo Futurologia di Roby Guerra, Ferrara, musica, tecnologia, Transumanesimo-Milano a cura di STEFANO VAJ, WEB 3.0 a cura di Antonio Saccoccio, Roma | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: kristian fumei, musica elettronica, berlino | OKNOtizie |
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MINCULPOP A FERRARA- Carlino di Oggi "Nas a Cona per il trasloco flop. E Rinaldi riferirà in Senato" SULLA NUOVA FERRARA NULLA!
L'ospedale infinito
Sequestrati documenti: nel mirino la mancata autorizzazione sanitaria
http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/11/30/628868-cona_trasloco_flop_rinaldi.shtml
Ferrara, 30 novembre 2011- I NAS hanno acquisito la documentazione relativa al flop del trasloco dell’ospedale a Cona: si tratta del primo atto formale, e senz’altro clamoroso, disposto dalla Commissione nazionale d’inchiesta sulla sanità del Senato, che ha avviato l’istruttoria sul caso del polo ferrarese.
PROPRIO dando mandato agli uomini del Nas di acquisire tutti gli atti d’interesse: innanzitutto il verbale della commissione tecnica dell’Azienda Usl guidata da Orazio Buriani che lo scorso 2 novembre aveva negato il nulla osta all’apertura dei primi reparti del Dipartimento Medico, evidenziando come si ricorderà «gravi carenze di carattere igienico sanitario» oltre ad inadeguatezze negli impianti e nei percorsi di sicurezza. Sono stati acquisiti inoltre anche tutti gli atti relativi alla contaminazione da legionella, dal giorno dei primi prelievi disposti dalla stessa Azienda Ospedaliera (effettuati il 27 e il 30 ottobre scorsi), ai risultati di quelle analisi. Sino all’esito dei controlli successivi e più ampi, effettuati anche in altre aree del nuovo ospedale. Ovviamente in questa fase non è possibile ipotizzare gli sviluppi, di natura sanitaria o addirittura penale, che l’iniziativa dei Nas potrebbe determinare. Si tratta comunque della partenza ufficiale dell’inchiesta nazionale su Cona; per chiarire i molti passaggi oscuri sul mancato trasferimento, annunciato a due riprese tra il 27 ottobre ed il 3 novembre ed ora rinviato a dopo l’Epifania, nei prossimi giorni si svolgerà a Roma un’audizione del direttore generale del Sant’Anna Gabriele Rinaldi, per il quale è già pronta la convocazione formale.
RINALDI dovrà riferire all’organismo di Palazzo Madama presieduto dal senatore del Partito Democratico Ignazio Marino. Organismo del quale entrerà con ogni probabilità a far parte anche il senatore ferrarese del Pdl Alberto Balboni, che nelle scorse settimane aveva protocollato la richiesta di avviare l’indagine: «Mi dispiace per la senatrice ferrarese del Pd che nei giorni scorsi, come mi è stato riferito da un collega parlamentare — afferma Balboni —, si era recata dal senatore Marino per suggerire che io non faccia parte della commissione. Purtroppo il senatore Massidda del Pdl, per impegni improcrastinabili, dovrà lasciare la carica, e la designazione del sostituto spetta al nostro partito...».
UNA STILETTATA finale: «La preoccupazione di tutti i parlamentari del nostro territorio dovrebbe essere quella che si faccia piena luce sui tanti guai di Cona — conclude il coordinatore provinciale del Pdl — non chi debba o meno far parte di una commissione d’inchiesta».
di STEFANO LOLLI
18:05 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, FERRARA NEL WEB a cura AsinoRosso1, FERRAROPOLI a cura di Marco Cremonini, Neuchatel | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ospedale di cona, senato italiano, nas, magistratura, resto del carlino ferrara, nuova ferrara minculpop | OKNOtizie |
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Alessandrina- Arriva la Green Domotica!
La Eco-casa ci indica la via
Lorenzo Bolognini ha dimostrato con i fatti che costruire in maniera economica in classe A+ è possibile e conveniente. Lo ha fatto aprendo la sua nuova abitazione in occasione dell'open day della Eco-Casa di San Lazzaro, cui hanno assistito almeno 250 persone. Il nostro caro Assessore Gian Carlo Muzzarelli avrebbe fatto bene ad essere presente per rendersi conto che la sua difesa a spada tratta del cemento è ormai la disperazione di uno chiuso nel bunker. Il PD ha bocciato i nostri emendamenti al piano energetico per costruire in Classe A (tranne uno, per un errore), nell'antistorico tentativo di proteggere gli interessi dei costruttori e delle multinazionali del gas. Sì perché con una Eco-Casa ci si libera dal vincolo del gas per sempre, producendo calore grazie al metabolismo del corpo e al circolo forzato dell'aria. In tutto l'edificio c'è solo una piccola stufa a pellet, nel caso l'acqua calda non dovesse bastare. Parliamo di una rivoluzione dei consumi, e questa è costa!
ta solo 1.600 ? al metro quadro - ma avrà costi di gestione bassissimi. La sua dimensione ragguardevole poi, dimostra che il concetto è applicabile anche a piccoli condomini, non solo a casette monofamiliari. Se i nostri amministratori non fossero così vecchi e legati a doppio filo agli interessi del mattone, forse si accorgerebbero che un'altra via è possibile.
Un video della casa: http://video.repubblica.it/edizione/bologna/san-lazzaro-la-casa-di-classe-a-piu/79698/78088
Il Facebook di Bolognini: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1790916302668.2103631.1532443515&type=3&l=e5ad7511b1
Leggi e commenta: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/11/la-eco-casa-ci-indica-la-via.html
17:30 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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LA FOLLIA E LA RAGIONE: NON SOLO UN MONDO DA VISIONARI *di P.L. Casalino
Pier Paolo Pasolini ammetteva che il futuro è inimmaginabile e che lui preferivala nostalgia, quello che poi è stato definito “il nome più dolce del nuovo”.Sono trascorsi oltre trentasei anni da quel 1° febbraio 1975, quando l’intellettuale pubblicò sul Corriere della Sera un articolo passato alla storia come “La scomparsa delle lucciole”. La Montedison, la DC e Pasolini sono scomparsi. Le lucciole no, anche se qualcuno rischia di scambiare la Montedison per una lucciola. Nonostante l’inquinamento i simpatici insetti luminosi restano. In numero limitato, ma sopravvivono. In “Consigli a un aspirante apocalittico” (1911), la scrittrice belga Freya De Carne scriveva:”Fai sempre molta attenzione. Se ci azzecchi non rimarrà nessuno a ricordarsi di te”. Gli apocalittici sono animali che tendono a sovrastimare l’importanza dell’uomo e della propria intelligenza. Ma grazie a loro, alla loro intuizione visionariail futuro si afferma, si offre alla nostra comprensione, anche se ci lascia aperto un interrogativo inesauribile: dove va l’uomo?
17:10 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, OCCIDENTE ORIENTE di Pierluigi Casalino, Imperia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Marcello Simoni- "Il mercante di libri maledetti" dalla Rai a Ravenna con Eraldo Baldini
Presentazione de
IL MERCANTE DI LIBRI MALEDETTI
a RAVENNA
MARCELLO SIMONI, autore del romanzo, sarà presentato da ERALDO BALDINI
LIBRERIA FETRINELLI ORE 18
direttamente dalla RAI
Il mercante di libri maledetti
Giovedì, 10 Novembre 2011
Marcello Simoni è stato con “Il mercante di libri maledetti” (Newton Compton) l’autore rivelazione di quest’inverno, riuscendo in pochi mesi a totalizzare ben dieci edizioni del suo medieval thriller che lo ha portato a gareggiare in classifica con maestri del bestseller da tempo affermati.
Per carpire un po’ i segreti del suo romanzo e della [...]
http://giallo.blog.rai.it/2011/11/10/il-mercante-di-libri...
17:05 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in blog life, cinema e tv, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: marcello simoni, eraldo baldini, rai, ravenna | OKNOtizie |
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M5Stelle/PpF Incontro aperto per Ferrara libera, democratica e sana
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MEECOLEDI' 30 11 Ore 21.00 |
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Ufficio Gruppo in Comune |
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consueto incontro settimanale, aperto a tutti i cittadini che desiderano partecipare attivamente alla politica della nostra città ed essere informati sulle iniziative del Movimento 5 Stelle, sia a livello locale (comune e provincia), che a livello regionale
In questa occasione i temi proposti saranno: - Valutazioni D-Day; - Riunione provinciale M5S; - Aggiornamenti consiglio; - Altro suggerito dai presenti.
Ci troviamo mercoledì 30 Novembre alle 21.00 presso l’ufficio del gruppo consigliare, piazza del Municipio (sotto lo scalone).
In caso di ritardo non suonare il campanello, chiama il 329 9780480. |
Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle Ferrara
Cambia la Prospettiva
16:57 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, ECOLOGY a cura di Paolo Giardini, Ferrara | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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29/11/2011
AGORA' DIGITALE- I FIGLI DI STEVE JOBS x il LIBERO WEB in LIBERA DEMOCRAZIA
La Notte della Rete è stato un canale di informazione lineare che non è nato per la volontà di produttori o redattori ma come risultato di una mobilitazione. Una trasmissione che si "aggrega" grazie alla forza delle argomentazioni di cui si vuole una discussione nel paese.
La rete, la magmatica rete, per qualche ora decide di mettere da parte la possibilità di scelta, di vagare tra un contenuto e l'altro, di essere "distratta" e freneticamente proattiva, con il solo scopo di creare un momento di condivisione collettiva. Un momento in grado di imporre un linguaggio, di fare agenda setting, di evidenziare un problema all'intera opinione pubblica. Tutto quello che fino ad ora solo la vecchia TV poteva fare...................................................
http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete
Firma a sostegno dei 7 emendamenti per salvare Wikipedia. Già migliaia i blogger, le associazioni e i comuni a sostegno.

Ebbene si', abbiamo un modo per disinnescare il nuovo tentativo di estendere a tutti i "siti informatici" compresi blog e siti amatoriali, la rigida regolamentazione della carta stampata in particolare relativamente all'obbligo di rettifica.
Firma per chiedere ai tuoi deputati di sostenere gli emendamenti che disinnescano il comma "ammazza-blog".
...........................
http://www.agoradigitale.org/emendamentisalvablog
Agorà Digitale è un’organizzazione no-profit di cittadini, attivisti, blogger, parlamentari, esperti di diritto delle nuove tecnologie, imprenditori impegnati nello sviluppo di una Rete libera e aperta promuovendo diritto all’informazione, all’accesso, alla partecipazione e agli altri diritti civili di nuova generazione. Cliccaqui per maggiori informazioni, oppure seguici suFacebook oTwitter.
Fronti aperti. E’ in corso la battaglia contro il provvedimento Agcom: dopo il successo della Notte della Rete chiediamo lo stop dell’iter fino alla realizzazione di uno studio realmente indipendente. A settembre, si è ottenuto uno storico successo per i diritti digitali con la vittoria della Class Action contro la Regione Basilicata. Infine impegno nella campagna contro il bavaglio ai blogger e Wikipedia.
Contatti. Per contattare il team di Agorà Digitale, scrivi all’indirizzo info@agoradigitale.orgoppure chiamaci al numero 06 68979271.
18:52 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, Futurismo Futurologia di Roby Guerra, Ferrara, tecnologia, videogiochi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: agorà digitale, internet, steve jobs | OKNOtizie |
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Vitaldo Conte: Pulsional Gender Art (Avanguardia 21) from CHair MAGAZINE
Vitaldo Conte alias Vitaldix.
Il “bello” di andare oltre noi stessi.
di Simona Di Bella
Foto di Marzia Paladino![]()
Per Vitaldo Conte il corpo è stato ed è anche oggi, protagonista assoluto, soggetto e oggetto dell’espressione artistica, attraversandolo ed esibendolo come opera. Vi è la volontà di provocare, di scuotere le convinzioni in fatto di arte e non solo. Dalla body art in poi, ogni movimento o azione che esercita l’artista sul corpo assume un significato particolare, rituale. Anche nelle opere di Vitaldo Conte il corpo perde la sua identità per cercarne altre nel mondo del reale o dell’immaginato. Oltrepassando l’ostacolo anatomico per andare oltre, il corpo diventa uno strumento col quale penetrare l’inconscio, le barriere culturali, sociali, e farlo vibrare in direzione delle nostre vere pulsioni. Non ci sono più corpi naturali; tessuti e organi si riparano e si ricostruiscono secondo i desideri e le necessità. L’elemento trasgressivo oggi è divenuto ormai un motore di tutta l’industria culturale, per cui un uomo contemporaneo rischia di smarrire la propria fisionomia nel gioco di rimandi d’ immagini in un labirinto di specchi. Si apre la strada così al corpo simulato della realtà virtuale. È come se ci fosse bisogno di una realtà senza il pregiudizio del corpo. Il termine trans è generalmente utilizzato in maniera riduttiva, indicando un orientamento sessuale, tralasciando l’essenza del suo significato: attraversare, andare oltre, al di là. In questo caso l’andare oltre, significa superare i limiti imposti e sperimentare, attraverso l’artificio, la propria libertà come evoluzione del sé: un travestitismo che sfocia nel travestimento, ben lungi dall’essere una semplice manifestazione di una particolare tendenza sessuale. E le modalità attraverso cui avviene ciò, devono essere libere, legate anche al piacere, alla scelta personale.
Nel rispetto della propria libertà, si possono fare scelte più estreme, utilizzando il proprio corpo, facendosi attraversare da trasformazioni, “metamorfosi”, facendo diventare il corpo un libro su cui scrivere e attraverso il quale raccontare se stessi e le proprie fantasie, utilizzando trucchi, tatuaggi, piercing, protesi, abiti particolari e travestimenti. Gli abiti e gli accessori in latex, PVC, pelle, metallo, usati per certe pratiche un po’ estreme, consentono una grande libertà di espressione e versatilità. Sono gli abiti stessi che chiedono di essere interpretati; è come calarsi nei panni di un attore e interpretare ciò che si vuole, essere chiunque o nessuno in particolare. Questo sconfinamento verso l’”oltre” ha fatto sì che, da Vitaldo Conte, si generasse un misterioso personaggio: Vitaldix, quasi un alter ego, fuori dalle regole, che vive in assenza di convenzioni, ma è candidamente sedotto da tutto ciò che è extreme. Questo suo vagabondare lo conduce alla scoperta del mondo della notte e dell’arti-ficiale, come la luce che illumina il buio; come un barbaro contaminatore, s’insinua. Vitaldix è un performer, ha già superato i limiti, in occasione del centenario del futurismo, si è lanciato da un aereo, stringendo tra i denti una rosa rossa, rimasta intatta. La rosa è un archetipo contenente molteplici simboli rituali: l’innamoramento, il dono, il desiderio, la breve durata della bellezza come della vita stessa. L’emblema di una sensualità elegante e passionale, come il tango. Vitaldix si è introdotto nella casa-galleria di Vitaldo Conte, luogo mistico, nel centro storico di Catania; avvolto dal mistero ereditato dalle personalità multiple che l’hanno attraversato. Chiodav è una di queste, come Lucrezia Dono, T&Rose, Violette-Rose: anime fluttuanti, che possono incarnarsi in chiunque desideri aprire questo varco senza tempo. Il segreto, il mistero, il desiderio: la maschera.
18:36 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, FERRARA NEL WEB a cura AsinoRosso1, FTM Azione Futurista di Graziano Cecchini, Roma, Futurismo Futurologia di Roby Guerra, Ferrara, libri e fumetti, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: vitaldo conte, avanguardia 21, antonio saccoccio, chair magazine, novità editoriali | OKNOtizie |
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Lino Strangis su Inside Art omaggia The Scientist e Ferrara capitale video
La videoarte va in tv
Da un dialogo con Strangis, anche artista multimediale e direttore artistico del Carma-Centro d'arti e ricerche multimediali applicate, si delineano le caratteristiche principali della rubrica. Per iniziare Strangis definisce il perché dell’esigenza di un programma di questo genere: «Considerata l'evidente situazione di grave difficoltà del mercato in generale e quindi del mercato dell'arte, sorge spontaneo cercare nuovi canali. Non penso tanto a nuovi modelli che mandino in soffitta i precedenti, ma che magari possano potenziarli, integrarli, concorrendo insieme a questi alla costituzione di una rete sempre più allargata. Da questo genere di pensiero nascono progetti come Entr'acte intermediale il quale trova un canale "alternativo" per un linguaggio che solitamente è diffuso in modo totalmente diverso: la televisione trasmette tutti i giorni la medesima materia della videoarte eppure questa abitualmente rimane fuori dai palinsesti, lontana, in qualche galleria o museo, per pochi, che la cercano. In tv invece essa può entrare nelle case e raggiungere un numero di fruitori potenzialmente molto più vasto, masse di persone che forse non hanno neanche mai sentito parlare di questa espressione artistica. Per la videoarte in particolare, infine, la questione della diffusione è particolarmente interessante perché parliamo di una forma d'arte che è riproducibile per antonomasia, eppure nel sistema di mercato attuale, le opere sono vendute, quando (raramente) lo sono, alla stregua di dipinti e sculture (infinitamente meno riproducibili) pur essendo sostanzialmente diversi dal punto di vista della vendibilità. Diffondendo la videoarte anche in televisione questa potrebbe allargare il suo pubblico e sviluppare un suo più equo e funzionale sistema di mercato in cui le gallerie, quelle capaci di rinnovarsi, potrebbero svolgere ancora un ruolo importante».
Strangis prosegue definendo il significato del nome della rubrica: «Il nome Entr’act intermediale richiama il titolo del film Entr’act di René Clair e indica un intermezzo tra le pieghe della televisione generalista. Il termine Intermediale si riferisce al fatto che la videoarte è un insieme di varie provenienze come il suono e l’immagine». Il direttore prosegue indicando i motivi per cui si è scelto di andare in onda su Tele Ambiente: «è stata una casualità la scelta di Tele Ambiente, tv che oltre a essere generalista è anche regionale, quindi ha un determinato tipo di taglio. Un programma come il nostro all'interno di quella programmazione è un salto e da un punto di vista concettuale è ancora più interessante trasmetterlo qui che non su canali più plausibili come Mtv, è una decontestualizzazione, è come presentare la videoarte in una piazza o in un mercato». Il programma è suddiviso in una sigla iniziale creata da Strangis insieme a Roberto Liberati a cui segue una introduzione di Entr’act intermediale curata da Catricalà, mentre le opere, che rivestono il ruolo principale, sono interrotte da due piccoli intermezzi di un minuto per la presentazione dei vari focus. La programmazione, continua Strangis, «sarà caratterizzata da molta videoarte europea recente. Possiamo anticipare la presenza di Mario Sasso e forse quella di Robert Cahen». Ci sarà anche una selezione di cinema sperimentale ma per il direttore «i due linguaggi si confondono. Molti videoartisti si troveranno nel corso dei prossimi decenni a partecipare a quello che normalmente si chiama il cinema perché nella sua forma originaria il "dover essere del cinema" assomiglia molto a ciò che poi oggi è la videoarte: penso a Georges Méliès, alle avanguardie storiche». Concludiamo con una riflessione sul mezzo da parte di Strangis: «è così recente come tipo di strumento che ci sono ancora moltissimi modi di interpretarlo, riesce a dare sia perché è da poco che tecnicamente esiste, sia perché è da poco che è così diffusamente utilizzato. Oggi creare un video costa forse meno che creare una grande tela di 5x4 m e dipingerla con gli acrilici, ciò ha fatto in modo che molti giovani si siano avvicinati a questo linguaggio. Serve comprendere il senso e la forza metaforica che si può raggiungere: pensare che sia la macchina a fare le cose non porta da nessuna parte, invece il bilanciamento, che è sempre necessario quando si utilizzano tecnologie in arte, nasce dalla volontà di fare attenzione che lo strumento rimanga sempre tale, anche se potente, per creare con esso nuovi orizzonti».
Lino Strangis è artista multimediale, regista e compositore nato a Lamezia Terme il 19 gennaio 1981. Vive e lavora a Roma. Già musicista, laureato in Estetica, durante gli studi universitari individua le arti audiovisive come linguaggio prediletto e dopo brevi trascorsi nell'"underground" romano, tiene la sua prima personale ufficiale nel 2005, al Museo laboratorio d'arte contemporanea di Roma, a cura del direttore Simonetta Lux. Partecipa a numerosi festival internazionali in Italia e all'estero come Invideo (Milano), Magmart (Casoria, Napoli), Videoformes (Clermont-Ferrand, Francia), Abstracta (Roma), Proyecto (Madrid),Fonlad (Portogallo), Arte video Roma Festival, Athens video art (Grecia), Cologne Off (Germania e itinerante), Shortfilm festival di Budapest, The Scientist (Ferrara).
18:24 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in ALTERNATIVE ART di Maurizio Ganzaroli, Ferrara, ARTE E SPETTACOLO di Miss Fazzoletto, Ferrara, cinema e tv, FERRARA NEL WEB a cura AsinoRosso1, tecnologia, videogiochi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: the scientist video festival | OKNOtizie |
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