09/01/2012

LA MAGICA FERRARA by Paolo Giardini

 


LA MAGICA FERRARA

Fin da quando gli egizi compresero che il dio Aton, fonte di energia vitale, ha l’indiscutibile forma di disco solare, la raffigurazione circolare s’è svelata all’umanità in tutto il suo potere divino. Non per nulla i babilonesi avevano nel cerchio magico il nucleo dei rituali protesi a creare con l'energia della mente uno spazio immaginario separante il mondo soprannaturale da quello materiale, facilitando la concentrazione, la sacralità, l’unione con le entità divine. La simbologia del cerchio resta inalterata nel tempo, passando per i maghi cerimoniali del Medioevo e del Rinascimento fino ai giorni nostri. La ritroviamo ancora ben viva in un’enclave di dignitari ferraresi dedita a sostituire incroci con rotatorie, rivelando così il legame filogenetico con quell’antichissima Casta Sacerdotale (oggi chiamata Casta e basta). E’ per questo che ancor oggi una rotonda crea, tramite l’energia psichica di menti assessorili, uno spazio immaginario capace di dividere il mondo onirico della Casta da quello del grande traffico automobilistico dei discepoli della Casta.

Il recente annuncio di una grandiosa rotatoria di raccordo al ponte di S. Giorgio, in relazione metapsichica con una fiabesca idrovia e un ospedale in attesa del casting per il serial “La Brughiera dei Misteri”, ha fatto salmodiare anche all’assessore Modonesi le chiaroveggenze di rito, fra cui quella della rotatoria paranormale che “comporterà una diminuzione del traffico di circa il 30-35%”. Una percentuale onesta. Per i devoti ignari della consistenza del traffico immaginario, l’indicare anche il 90% sarebbe stato la stessa cosa. Purtroppo riguardo ai poteri paranormali del cerchio ci sono troppi agnostici fra chi percorrerà quel grande cerchio magico (che in spregio al Cristianesimo si accosterà all’antica cattedrale di S. Giorgio occupandone il giardino). Per non parlare della confusione di quelli non accettano il paranormale perché “inspiegabile”. Non si rendono conto, i futili, che ciò che non è spiegabile è incomprensibile, quindi al di fuori della loro portata... Sfortunatamente le confusioni pseudo colte fanno presa, da qui il proliferare di orde avverse alla Cultura Paranormale. Basti considerare le Società di Servizi dedicate al settore dell’Ingegneria dei Trasporti e Matematica Applicata, che producono simulazioni al calcolatore senza tener conto delle energie psichiche paranormali! Per tale motivo sono costrette a rilevare pedantemente il traffico di tutte le strade prima di classificarle. Una noia interminabile. In rete sono presenti simulazioni che a prima vista appaiono toste per le sofisticherie impiegate, quali le “matrici di traffico” o i “GRAFI stradali” e relative “procedure di calcolo” (*). Ma ad attenti esami non sfugge che nelle definizioni tecniche i sacrileghi professionisti pongono le “rotatorie”, al pari delle “intersezioni semaforizzanti”e “intersezioni regolate o no da segnaletica di precedenza”, nella categoria “Perditempo”! Blasfemie!!

Fortunatamente il devoto elettorato locale ama la Casta, che ricambia l’affetto affidandolo alle materne premure della dea Hera per poter dedicarsi liberamente a predisporre Rotatorie magiche, suggestive Stanze Urbane, chiusure di Cadenti Ospedali in centro sgraditi agli dei, Biciclette Pubbliche da favola (per chi le vende), vaticinando accessi all’archetipo delle Meraviglie Ospedaliere innalzatesi dalle acque morte, e l’arrivo di Autoambulanze Miracolose che al loro interno fermano il Tempo.

 

Paolo Giardini

 

(*) Per farsi un’idea vedere un esempio in http://www.comune.sesto-fiorentino.fi.it/pianotraffico/ParteIIInterventiDelPiano/Rapporto_calibrazione3.0.pdf

 

 

04/01/2012

NUOVI CRITERI PER BILANCI COMUNALI a Ferrara

Grazie alla pubblicazione della romantica lettera d’inizio anno dell’assessore Marattin al Direttore della Nuova Ferrara, è stata rivelata ai sudditi ferraresi che ancora riescono a comprar giornali la gnosi presente in un assessorato-fucina-illuministica, proscenio in cui faustianamente si elabora l’impalcato intellettuale dei bilanci comunali consultando sacri testi (Keynes non manca, ovviamente, come le raccolte da cui trarre profonde citazioni da Falcone a Kennedy, oltre al Manuale delle Giovani Marmotte molto usato anche dal sindaco).  (*di Paolo Giardini)

Continua...

02/01/2012

Estense com "Tavolazzi rinuncia a rimborsi e gettoni"

Il consigliere Ppf/M5S chiede che i risparmi conseguenti di 15mila euro vengano destinati alla riduzione dell'addizionale Irpef

 

Una rinuncia volontaria e irrevocabile, quella del consigliere comunale Ppf/M5S Valentino Tavolazzi, a partire dall’1 gennaio “e per tutta la consigliatura rimasta “a gettoni, rimborsi ed indennità a qualsiasi titolo riconosciuti ai consiglieri comunali”. Una decisione che fa seguito all’interpellanza presentata (e trasmessa alla procura) dai consiglieri Pd Portaluppi e Merli del Pd contro il consigliere di Ppf su presunti “illecito contabile o reato commesso da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni (vai all’articolo), riguardanti proprio i rimborsi chilometrici di Tavolazzi, e l’autodifesa dello stesso ex city manager che avrebbe smontato l’accusa (vai all’articolo) e deciso di adire alle vie legali (vai all’articolo).... CONTINUA

 

http://www.estense.com/?p=189253

27/12/2011

Paolo Giardini: DELENDA CARTHAGO Ferrara

lDELENDA CARTHAGO

Cosa uscirà a sorpresa dal cappello a cilindro dell’amministrazione comunale per concludere in bellezza l’anno 2011? Tenendo conto della capienza del cappello e dell’abilità dell’illusionista, oltre a una lunga successione di conigli (finalmente utili dopo averli mantenuti per decenni) le uscite più prevedibili sono le seguenti:

  • LEGIONELLA: informatori di fiducia assicurano che Tavolazzi si è recato sia all’ospedale di Cona che al S. Anna. Ha quindi avuto la possibilità materiale di contaminare indisturbato le reti idriche nascondendosi in un cesso con la scusa della pipì. Del resto, la contaminazione rientra ufficialmente nei piani elettorali del M5S (“inoculeremo il virus nelle istituzioni”). Optando per la legionella che non è un virus ma un batterio, Tavolazzi fornisce pure la prova dell’ingenuo tentativo di depistaggio, come può capire qualsiasi iscritto al PD. Sarà d’uopo che il sindaco denunci d’ufficio Tavolazzi alla Procura per attentato alla salute pubblica.

  • DERIVATO: appena eletto consigliere, Tavolazzi s’è dedicato a sbraitare contro il derivato Dexia sapendo bene che ciò avrebbe pavlovianamente rafforzato la decisione del PD di ordinare a Tagliani di tenerselo stretto, col placet di Hera che non gliene frega niente. Cui prodest? A Tavolazzi, che in qualità di consulente della banca riceve la provvigione per ogni mese in più di sopravvivenza del derivato fra le spese comunali, e in qualità di oppositore a fine anno può dichiarare senza fallo che il derivato ha prodotto perdite per l’anima del cavolo che i cittadini pagheranno di tasca loro, e costringendo anche l’Assessorato al Pozzo Senza Fondo a raccontare balle a difesa del decoro assessorile. Sarà d’uopo che il sindaco denunci d’ufficio Tavolazzi alla Procura per guadagni illeciti sparando alla Croce Rossa.

  • L’AFFARE CONA: la prova che Tavolazzi è fra i fautori della scelta di Cona sta nella sua scelta di abitare a Francolino costruendovi una magione signorile, presa giusto nel periodo in cui è stato deciso in segreto di chiudere il S. Anna. Quale motivo può far propendere per un luogo esterno alla città se non la consapevolezza che in mancanza di una circonvallazione cittadina ad anello per andare in un ospedale decentrato ogni percorso scelto può rivelarsi fatalmente intasato? E quindi è meglio partire da luoghi posti dal lato giusto, non troppo vicini per disporre di più percorsi alternativi e non troppo lontani per non allungare eccessivamente i tempi, il compromesso fra due esigenze che vede Francolino in buona posizione. Sarà d’uopo che il sindaco denunci d’ufficio Tavolazzi alla Procura per interessi privati in atti d’ufficio fatti maliziosamente non in ufficio.

  • PFOA E PERDITE D’ACQUA: una padella antiaderente in teflon (che contiene PFOA) dal fondo corroso buttata nel pattume dalla signora Tavolazzi (invece di conferirla alla differenziata: vergogna! sarà d’uopo che l’Assessorato alle Discariche denunci d’ufficio la signora Tavolazzi alla Procura) è stata acquisita come reperto indiziario per la strana mega bolletta da mezzo milione di euro pagata l’anno scorso dal Comune ad Hera. Non è sfuggita la contestuale insistenza del consigliere Tavolazzi nel denunciare la probabile esistenza nell’acqua di molecole di PFOA e l’ossessiva richiesta di analisi dell’acqua. Ora è chiaro che se si vuole contaminare una rete acqua basta introdurre le sostanze in un lavandino di un bagno (un vizio di Tavolazzi, si veda il punto LEGIONELLA), ma se il contaminante non si annida e riproduce come un virus occorre una manovra di dispersione in acqua mediante la fuoriuscita di acqua buona da un punto basso per immettere il contaminante da un punto altro. Ciò spiega le perdite dai rubinetti al pieno terra mentre ai piani alti con un imbuto si infilava nei rubinetti la polvere di Teflon grattata via dai tegami di casa Tavolazzi. Sarà d’uopo che il sindaco denunci d’ufficio Tavolazzi alla Procura per l’eventuale possesso criminoso di imbuti e tubi di plastica.

  • DENUNCIA D’UFICIO ALLA PROCURA OGNI VOLTA CHE TAVOLAZZI ARRIVA IN COMUNE (eccettuando eventuali responsabilità sulle guerre puniche): è la naturale evoluzione di un radicato patrimonio culturale di cui il PD è rappresentativo, per il quale ogni volta che il marito tornava a casa, prima di ogni altra cosa e prima di proferir parola prendeva a botte la moglie “parché sicurament l’ha cumbinà di malan”.

26/12/2011

2012: i Maya erano ferraresi! by Paolo Giardini (Futurist Editions on line, 2012)

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Se in fondo son diventati scrittori anche Sateriale e Franceschini, più noti come politici, ben venga anche il quasi "nostro" Paolo Giardini, ben noto come polemista sulla stampa ferrarese. Forse ora anche Tagliani (e non solo) troveranno il tempo per leggerlo...
Per Futurist Editions on line, editing ferrarese tra le attività ufficiali dei laboratori culturali di certa futurologia italiana (eBook n.32), Giardini ha lanciato nel ciberspazio del web un florilegio dei suoi numerosi interventi sulla recente cronaca politica e anche metaculturale ferrarese.
"2012: i Maya sono ferraresi? Fantacronache di un Ferrara-Default annunciato". Titolo che è tutto un programma per un lavoro presentato come ammaliante e ulteriormente sarcastica fantapolitica...
Qualcuno parla già di una sorta di "piccolo" Kraus di Ferrara nell'era di Cona e dintorni. Karl Kraus, il celebre scrittore viennese del primo novecento, noto anche per la rivista Die Fackel, FIACCOLA, da lui diretta e scritta in splendida solitudine, eppure vera e propria mina intrigante per la comunità e le autorità della capitale della vecchia Mitteleuropa.
Poi alla lunga, come si sa, la casta degli Asburgo è sparita.... E Kraus tutt'oggi è nella storia del libero pensiero e della grande letteratura.
Giardini naturalmente non resterà nella storia della letteratura italiana: forse - nonostante la profezia locale - Ferrara tornerà ai fasti del Rinascimento - ma in tal caso questo micro libello pamphlet alla Voltaire (come presentato nella prefazione-intervista) avrà certamente centrato il bersaglio... Una fiaccola per il futuro di Ferrara!
PDF GRATUITO vedi menu collana Futurist Editions
http://reddonkey.myblog.it

13/12/2011

Alessandrina: Referendum acqua: vittoria inutile?


  Referendum acqua, vittoria inutile?
 
 
 
Marcello Guido - martedì, 6 dicembre 2011 - 9:00
Insomma, ce l'avevano data a bere. L'acqua, s'intende. Nel senso che un referendum che ha avuto un risultato clamoroso il 12 e il 13 giugno scorso, è ancora disatteso nella sua quasi totalità. Riepiloghiamo, dunque e vediamo qual è lo stato delle cose.
In quei due giorni di giugno, l'Italia è stata chiamata rispondere a due quesiti referendari; il primo riguardava la privatizzazione forzata delle società di gestione, che ora devono rimanere pubbliche. Col secondo quesito, invece, i cittadini, abolendo la quota dellatariffa relativa alla remunerazione del capitale investito, hanno sancito che non vi deve essere profitto sull'acqua. In soldoni: acqua per tutti e senza profitti.
 
Ma, si sa come vanno le cose in Italia: leggi, norme, regole, decisioni ufficiali, sembrano scritte… sull'acqua, appunto. Così, si scopre che a tutt'oggi, per esempio, l'unico amministratore che ha dato il via a una riforma del sistema è il sindaco di Napoli,Luigi De Magistris, che ha trasformato la società di gestione Arin da società per azioni a consorzio pubblico, ente di diritto pubblico e non privato. Lo ha chiamato Abc, "Acqua bene comune", garantendo la partecipazione dei cittadini e dei suoi dipendenti alle varie scelte che di volta in volta si dovranno compiere. Unico caso in tutt'Italia. Perché, per il resto della nazione, il referendum è come se non fosse stato mai fatto, come se i 27 milioni circa di votanti non contassero. Ma in che modo si riesce — o si tenta, perlomeno- di dimenticare una fetta di italiani così vasta?
Nel Paese dell'immobilismo e dei bizantinismi, è semplice come bere un bicchiere d'acqua (pardon): ci si rivolge a un giurista che scava, scava, scava e alfin trova il cavillo. I primi gestori privati che si sono fatti avanti sono stati quelli romani dell'Acea, Azienda comunale energia e ambiente, primo operatore nazionale nel settore idrico, con 8 milioni e mezzo di cittadini serviti, società quotata in Borsa e a maggioranza pubblica: il Comune di Roma, infatti, ne detiene il 51%. L'Acea, in sostanza, chiede come fare per contrastare la volontà dei cittadini, con due domande: nella prima si vuole "conoscere il nuovo assetto normativo dei servizi pubblici locali, verificando la legittimità delle convenzioni"; nell'altra si chiede "un parere in merito alla nuova disciplina delle tariffe" e la "legittimità e validità degli atti stipulati". Vulgo: possiamo continuare come se nulla fosse o giù di lì? Il giurista risponde che sì, i margini per contestare, frenare, sopire, allungare i tempi ci sono. Sulla scia di Acea, non è difficile immaginare che tutti i gestori si mettano in fila davanti agli uffici dei loro avvocati. Il resto va da sé: ricorsi e rinvii, burocrazia e giustizia, purché lenta, molto lenta, aule di tribunale pronte a riempirsi ancor di più.
Così, i comitati per il referendum sono scesi nuovamente sul piede di guerra: il referendum è stato fatto. Il risultato c'è stato, ora applicate la norma referendaria. Ma va là, direbbe qualcuno. E allora, manifestazioni pubbliche eminacce di autoriduzione della bolletta dell'acqua e diffide ai gestori, perché da giugno nessuno di loro ha abbassato le tariffe del 7% come prevedeva l'esito referendario. I promotori parlano di"obbedienza civile", anziché disobbedienza, ed è facile capirlo. Se c'è stato un verdetto popolare, questo deve essere rispettato e messo in pratica. E dunque siamo a questo: cittadini che chiedono l'obbedienza civile a chi sembra nicchiare, o far passare molta acqua sotto i ponti per ritardare il più possibile la messa in pratica del referendum. E De Magistris, intanto, da buon esempio diventa mosca bianca.
Visto il "nuovo corso civico" della nostra politica, la domanda è: a chi giova tutto questo? Sul breve periodo ai gestori, d'accordo, ma se si guarda oltre il proprio naso, quanti soldi stiamo buttando? E, domanda ancora più terribile, quanti ne abbiamo buttati per i referendum se poi non se ne tiene conto? E, infine, i cittadini contano ancora? Può, almeno quest'ultima domanda, apparire retorica, ma non lo è, perché la risposta è certa: sì, i cittadini contano. Ma solo quando devono pagare. Le bollette dell'acqua, infatti, sono aumentate dal 2002 al 2010 del 65% e ben 21 dei 25 Ato (Ambiti territoriali ottimali), cioè i gestori, sono in mano a privati o a gestioni miste. Visto che i cittadini contano, quando serve?
 

12/12/2011

Paolo Giardini: "paleoeconomia doc ferrarese"

Paleoeconomia.

In un goliardico raid sul sito PpF l’assessore prof. Marattin irride la tarda età del consigliere Tavolazzi e le relative tristi conseguenze. Sorvoliamo sulla qualità (dai docenti ci si aspetta un’ironia un pochino più evoluta di quella del Trota) ma, vista la provenienza, va notato che l’exploit è insolito. Perché quell’irriverenza svetta dalla cupa piattezza dell’amministrazione ferrarese ostile a Tavolazzi, ossessivamente protesa ad accusarlo di lontani consensi a certe nefandezze (che evidentemente si tramuterebbero in capolavori, se solo si riuscisse a provare che un tempo gli erano gradite). Il segnale registrato sul sito PpF risulta perciò straordinario, d’importanza paragonabile ad un lampo colto dai radiotelescopi puntati sull’elusiva materia oscura fra le galassie. Come il lampo farebbe esultare la comunità astronomica, così possiamo rallegrarci all’accenno di vivacità nel Palazzo.

In effetti il Marattin, con la manifesta propensione a divulgare un comunal-pensiero tutto farina del suo sacco, si era già palesato l’uomo chiave dell’amministrazione, rendendo non peregrina l’ipotesi di un bentornato fra persone utili. Facciamo allora una prova, parlando da umani liberi e non da alieni di mondi virtuali? Niente di trascendentale, beninteso, siamo tutti organismi biochimici di estrema complessità, ma pure contenitori d’acqua per non meno del 60% del peso nostro peso.

Come nel Pleistocene, anche oggi dove non c’è acqua l’umanità non vive. Lo insegnano all’asilo che l’acqua è insostituibilmente necessaria agli organismi viventi. Alle elementari confermano che è fluido biologico, liquido unico, essenziale. Alle medie aggiungono che il rovescio della medaglia di uno dei suoi pregi chimico-fisici è l’attitudine a sciogliere, inglobare e trasportare di tutto, sia i nostri metaboliti, sia milioni di sostanze di sintesi, trasformandosi in acqua-sporca, inquinata, che deve essere trattata per tutelare salute e ambiente. Di passo in passo, complice l’ultimo passaggio della scuola media, arriva la legge Galli con l’astrazione di un’acqua convenzionale, una merce oggetto della”gestione integrata” a cura di un “unico soggetto” che gestisce tutto il ciclo dell’acqua fognature comprese, per cui anche il prodotto “acqua” è convenzionalmente unico, oscurando una grande verità: tutta l’acqua piove dal cielo e non arriva per obblighi di legge.

L’unico “soggetto” della legge è necessariamente un’impresa di dimensioni adeguate a finanziare impianti, investire in risorse umane e tecnologiche in ambiti territoriali ottimali. E guadagnarci. Per gli intrecci fra compiti municipali e le società insinuatesi nell’affare si parla di “capitalismo comunale”. Però, come per governare un Paese o un Comune non significa possederlo, e men che meno che una democrazia d’elites deleghi in bianco agli omini grigi della finanza (brutti stronzi: il terremoto attuale è merito loro), così gestire il ciclo integrato dell’acqua comporterà il possedere qualche impianto, ma non “possedere” (in senso biblico) l’acqua. Un evento macroeconomico l’ha recentemente dimostrato: 26 milioni di italiani sono andati a votare un SI. Un economista saprebbe individuare cosa ha spinto le masse a comprare ai seggi l’affermazione di un concetto compendiato in quel SI, scoprendo che si tratta dell’acqua potabile che deve essere mercificata al puro costo, per un principio hegeliano di identità fra ragione e realtà biologica. O, senza scomodare Hegel, per il livello di civiltà raggiunta con il Pronto Soccorso quasi gratis.

Invece un paleoeconomista devoto ad una scienza arretrata che non sa evitare periodiche ecatombi finanziarie, confronterebbe da parruccone il quesito referendario con i suoi riti contabili e non arriverebbe a concludere un accidente sulla fattibilissima possibilità di far pagare l’acqua sporca a chi produce tutto ciò che la sporca (c’è già una legge italiana ad hoc per un prodotto specifico, e funziona benissimo), non uscendo dall’ambito metafisico delle fregature da prodotti derivati che una scienza da negromanti propone quale elisir di lunga vita al denaro fiduciario. In pratica, un modus operandi da omini grigi.

E’ sicuro, professor Marattin, che gli omini grigi siano umani consapevoli di necessità esistenziali degli umani?


Paolo Giardini

05/12/2011

M5Stelle/PpF- Tavolazzi scopre il Codice Da Vinci ferrarese....della casta PD in Cona Terminale

Spal, Hera e fotovoltaico:

chiediamo trasparenza.

 


 

Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle Ferrara

Cambia la Prospettiva

 

 

Riferimenti del gruppo:

 

Ufficio Consiliare in Comune

Aperto al pubblico tutti i Mercoledì

(9.00 - 13.00 / 16.00 - 19.00)

 

Web:

www.progettoperferrara.org

www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ferrara/

www.emiliaromagna5stelle.it/

01/12/2011

Paolo Giardini-Trascurando discussioni su pulpiti e... polpette del sindaco democristiano di Ferrara

Un giornale on-line pubblica una mia lettera sull’agibilità rilasciata dal Comune all’ineffabile ospedale di Cona. Il sindaco con barocca semplicità si rivolge al Direttore di quel giornale, ostentando dotta distinzione fra pulpito e polpetta, per non rispondere a me sulle critiche a quell’ermo edificio in campagnatanto caro al PD (ma imposto a contribuenti a cui dell’ultimo orizzonte delle spese il guardo è escluso), senza degnarsi di spiegare la pseudo agibilità comunale, come se la cosa non lo riguardasse! Però non é più il tempo di menare il can per l’aia nel rischio di incontri ravvicinati con polpette infette da legionella o elettrificazioni folgoranti, perché:

 
  • E’illegittima l’agibilità concessa dal Comune in mancanza di Dichiarazioni di Conformità valide.

  • E’illegittima l’agibilità concessa dal Comune se non risultano rispettate pure le altre disposizioni contenute nel DPR 380/01, e segnatamente quelle in materia di massimo risparmio energetico possibile allo stato consentito dalla tecnica attuale.

  • L’indagine di una Commissione Medica che trova gravi inadempienze (elettriche, non sanitarie!!) assolutamente ingiustificabili a Dichiarazione di Conformità appena consegnata, dimostra che in precedenza nessuno s’era fatto carico di controlli simili o di verificare che la Dichiarazione di Conformità non fosse priva di allegati.Checché ne dica il sindaco,coloro che hanno rilasciato l’agibilità, con parere autonomo e con indipendenza di giudizi” a lui subalterni in quanto dipendenti comunali, non avevano e non hanno il potere di rilasciare agibilità con impianti in quelle condizioni, perché la loro indipendenza o autonomia non modifica di una virgola quanto disposto dalle normative impiantistiche sui locali medici. I locali medici non a norma sono locali fuorilegge!

  • Il risparmio energetico non è un vezzo alla moda, coinvolge impianti e apparecchi elettrici in prospettiva futura, non è opinabile ma calcolabile e misurabile. Il comma 3 dell’art 123 (L) del DPR 380/01 impone che “gli impiantidevono essere progettati e messi in opera in modo tale da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica.”. Il progresso della tecnica non s’è fermato 10 anni fa, quindi se l’ospedale di Cona ha ottenuto l’agibilità a fine 2011 deve essere conforme alle direttive vigenti al 2011 per conformità reale e non virtuale a firma di burocrati comunali.

  • Il sindaco si mostra afflitto dal problema che io e altri cittadini non distinguiamo tra agibilità rilasciata dal Comune ed autorizzazione sanitaria. Ha capito malissimo, siamo sospettosi solo sull’affidabilità della agibilità comunale. Piuttosto sembra lui a non distinguere fra le competenze dei due organismi quando esaminano gli impianti elettrici: la Commissione Medica ha supplito alle disinvolture dell’agibilità solo per alcune sicurezze elettriche, non tutte sono di sua pertinenza. Sulle altre, e sui tanti requisiti diversi a cui deve ottemperare un nuovo ospedale, vista la successione di debacles, continuiamo a sospettare.

 

Nota personale. Prenderò atto della mia“non comune ignoranza in una pagina non banale della storia della città” se il sindaco riuscirà a citare un paragrafo di una mia lettera in cui l’abbia definito “il nazista che aveva ordinato la fucilazione dei ferraresi Martiri al Castello”. Indipendentemente dal fatto che Vezzalini fosse repubblichino e non nazista (a proposito d’ignoranza), ho menzionato quell’uomo, anche lui avvocato, perla supina subordinazione agli occupanti tedeschi quand’era prefetto di Ferrara, in paragone alla vergognosa acquiescenza del sindaco attuale palesata in un forum a quanto deciso da altri sul nostro ospedale, per cui era facile notare “un ritorno al passato in versione non truculenta, ma sempre drammatica, di occupazione straniera.”. Tagliani non finga di dimenticarsi in lamentose commiserazioni che è lui, oggi, non suo padre negli anni 40, a farsi mallevadore di un potere estraneo alla città che infierisce sulla città con decisioni alla Cona, dalle conseguenze sul futuro cittadino più significative dei danni provocati dalla guerra.

 

Paolo Giardini

30/11/2011

M5Stelle/PpF Incontro aperto per Ferrara libera, democratica e sana

TAVOLAZZI.jpg

 

MEECOLEDI' 30 11                   Ore 21.00

 

Ufficio Gruppo in Comune

consueto incontro settimanale, aperto a tutti i cittadini che desiderano

partecipare attivamente alla politica della nostra città ed essere informati sulle iniziative del Movimento 5 Stelle, sia a livello locale (comune e provincia), che

a livello regionale

 

In questa occasione i temi proposti saranno:

- Valutazioni D-Day;

- Riunione provinciale M5S;

- Aggiornamenti consiglio;

- Altro suggerito dai presenti.

 

Ci troviamo mercoledì 30 Novembre alle 21.00 presso l’ufficio del gruppo consigliare, piazza del Municipio (sotto lo scalone).

 

In caso di ritardo non suonare il campanello, chiama il 329 9780480.

Progetto per Ferrara – Movimento 5 Stelle Ferrara

Cambia la Prospettiva

 

 

Continua...

16:57 Scritto da: asinorosso1 (Webmaster) in cinema e tv, ECOLOGY a cura di Paolo Giardini, Ferrara | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa