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Ferrara città di scrittori saluta il grande Antonio Caggiano, poeta, critico d’arte e giornalista

E’ scomparso Antonio Caggiano, 92 anni, per circa 30 anni giornalista culturale ineguagliato della cronaca aristica ferrarese (Resto del Carlino), critico d’arte di rara attenzione a 360° e raffinato poeta. Lo ricordiamo riproducendo la nostra recente microbiografia dal Dizionario letteratura ferrarese contemporanea (Este Edition eBook, 2012), rilanciata pochissimo tempo fa nella rubrica in corso sul dizionario stesso per Eccolanotiziaquotidiana, quotidiano on line Roma e Provincia.

Tra le sue raccolte liriche Antonio Caggiano, notevole e noto poeta (nonché critico letterario e artistico del Resto del Carlino) forse Monologo allo Specchio (edizioni Book di Massimo Scrignoli) sintetizza con speciale potenza il proprio percorso poetico intriso di realtà e bellezza.

 

 

 

In Monologo allo Specchio, infatti, Antonio Caggiano… fa vibrare l’anima del 2000, con riflessi particolarmente luminosi e azzurri, frammenti lucidi come il cristallo.

 

E il Reale si trasforma in suggestiva creta per catturare l’immaginario e trasmutare quasi i piccoli grandi eventi quotidiani in micro-opere d’arte del vivere, passeggiare sulla Terra attraverso la bellezza, un naturalismo esistenziale caro a Balzac o Lenz

 

Caggiano, come accennato, il più importante cronista ferrarista della Parola e dell’arte neoestense: notevoli e fondamentali i sui lavori antologici, Iconografia dell’Autore (1-2), zoom puntuali e analitici sull’ intero panorama letterario e culturale di fine secondo novecento in Città.

 

Inoltre da segnalare doverosamente un importante saggio sulle avanguardie e no del novecento, con relative scansioni ferraresi, il saggio stesso sul futurista Alberto Peruzzi, pubblicato sulla rivista romana “Futurismo-Oggi”…

 

tutte gemme di valenza ben oltre le mura di Ferrara, firmate Antonio Caggiano, come critico sempre capace, alla… stilografica o la Olivetti, di far parlare il mistero e la seduzione della Poesia.

Tutt’oggi negli anni dieci del duemila, l’opera critico-divulgativa di Caggiano resta la più completa ed autorevole per la cultura ferrarese nel secondo novecento. Prova indubbia non soltanto di una attenzione degna d’altri tempi e riflesso di una personalità autenticamente amante e disinteressata della bellezza e nel suo divenire,ma ulteriore celeste specchio di un fare letteratura di cifra squisitamente poetica.

info:

* archivi Resto del Carlino-Ferrara

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/news-emilia-romagna…


Ferrara e i Venerdì dell’Universo: Capaccioli sul Cosmo oscuro *da Estense com

capaccioliCapaccioli si inoltra nel ‘Lato oscuro del cosmo’

Primo appuntamento dei ‘Venerdì dell’Universo’ con il professore di Astronomia dell’Università di Napoli

 

Oggi alle 21 alla Sala estense il primo appuntamento con ‘I Venerdi’ dell’Universo’ edizione 2013. Massimo Capaccioli, professore ordinario di Astronomia dell’Università “Federico II” di Napoli, parlerà del “Lato Oscuro del Cosmo”.

Gli appuntamenti con “I Venerdì dell’Universo” sono organizzati dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“, Coop. Sociale Camelot e La Terra dell’Orso… C

 

http://www.estense.com/?p=272818

 

 

Ferrara: le donne e Boccaccio *con Silvana Vecchio

ferrara, boccaccio, anniversario7centenario della nascita di Giovanni Boccaccio. Terrà la conferenza la professoressa Silvana Vecchio, docente di storie e filosofia medievale, sul teme:”Boccaccio e le donne. Misoginia e filoginia nelle opere del Certaltese”.

Le opere del Boccaccio mostrano – come afferma Silvana Vecchio – una continua oscillazione tra una posizione decisamente filogina, se non addirittura femminista, che si esprime in particolare nel Decameron, e una violenta politica antifemminista, affidata soprattutto alle ultime opere….c

estense com

ALBA CIENFUEGOS Eri tutto lungo. Cavallo Pazzo e altri cani sciolti eBook version

Siamo nel giugno del 1978, durante una manifestazione antifascista. Nel caos, con un gesto estremo, un ragazzo lancia una molotov all’interno di un blindato della polizia. Da qui prende il via la storia, a ritroso, di un gruppo di giovanissimi, una storia che li vede vivere insieme nel quartiere della Barona, combattere per i propri ideali, confrontarsi con la realtà di tutti i giorni, ritagliarsi i propri spazi, affrontare le illusioni e le disillusioni di quel periodo di lotta e di cambiamenti.

Rispetto ai tanti libri scritti sul movimento del ’77, “Eri tutto lungo. Cavallo Pazzo e altri cani sciolti” ha il pregio di raccontare i sentimenti dei ragazzi comuni, quelli che alla fine in televisione non ci sono andati, quelli che non hanno rinnegato la propria giovinezza fondando un partito politico o chiesto scusa in odor di galera.
 

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Ferrara-Luigi Dal Cin, Antonioni e la superfiaba n.90 per il nuovo Rodari italiano

 

Saranno 90 le candeline che lo scrittore ferrarese Luigi Dal Cin spegnerà prossimamente; un evento che però non si riferisce al suo compleanno (è molto più giovane), bensì ai suoi libri di fiabe ormai tradotti in 10 lingue. Una produzione vastissima, giunta a questo notevole traguardo sottolineata da un grande successo di critica e soprattutto di gradimento da parte dei bambini, che ha decretato Luigi Dal Cin come uno dei maggiori autori italiani per la letteratura per l’infanzia…. C

NUOVA FERRARA

*Dal Cin tra gli autori biografati nel Dizionario letteratura ferrarese contemporanea (Este Edition, 2012-ebook) 

Ferrara-M.C. Bonora e il Porno-pane a cura di MLB Home Gallery

“Una dolcissima interpretazione in chiave erotica della tradizionale coppia di pane ferrarese, che si trasforma nell’immagine di una coppia di amanti”. Pane, erotismo e immaginazione si incontrano oggi, venerdì 18 gennaio alle 19, all’Osteria delle Porte Serrate (via Montebello 79): Maria Chiara Bonora inaugurerà la mostra fotografica dal titolo “L’anatomia della coppia”, a cura di Maria Livia Brunelli…C

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Estense com Ferrara- lo tsunami Grillo in arrivo

TAVOLAZZI.jpg*Tavolazzi, primo leader storico del M5Stelle a Ferrara…

L’onda 5 stelle si propaga

Mentre le forze politiche si impegnano in operazioni di lifting, costruzione di movimenti macedonia e nella danza delle alleanze, con il supporto di una stomachevole sovraesposizione mediatica, gli attivisti a 5 stelle continuano a lavorare sui propri territori, nelle piazze a diretto contatto con il cittadino per informare, condividere il programma del Movimento e raccogliere non solo rabbia e indignazione, ma soprattutto i bisogni concreti della gente per costruire il cambiamento.

Consegnate le firme e in attesa che si risolva il vergognoso scandalo delle liste civetta, i Meetup e i Movimenti 5 stelle di Ferrara e provincia stanno lavorando per l’organizzazione della campagna elettorale, ognuno sul proprio territorio, ma in uno spirito di costruttiva collaborazione…C

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Roma: Il Caso Ferrara, sindrome di Stoccolma? intervista a Roby Guerra

D- Per le primarie PD recenti, Ferrara forse una anomalia particolare: quasi un plebiscito pro-Bersani, con i bersaniani autoproclamatisi Rinnovatori ante litteram da anni, quindi rottamazione flop.. vero o falso?

R- Rinnovatori a Ferrara? Lo era più l’ex sindaco comunista (berlingueriano!)Roberto Soffritti, ben conosciuto anche a Roma. E’un falso storico. Ferrara è capitale con lo stesso Franceschini dagli anni 90 del sedicente cattocomunismo. I bersaniani ferraresi hanno stravinto le primarie, contenti loro e i ferraresi.. poi tra un elezione e l’altra si lamentano sempre, lacrime di … mammuth mai scongelati della… Siberia padana…

D- La stampa locale tuttavia segnala sempre più aspri dibattiti sulla città… la casta o meno, sulla sicurezza, sul turismo ecc. riflessioni?

R-Infatti, come risposto pocanzi… asili contaminati, stampa non libera (segnala i Lamenti ma poi mai uno scoop, qualche inchiesta, non possono e non vogliono..); oppure… lo scandalo sanitario del Nuovo Ospedale di Cona (ora aperto ma una mezza farsa, con Vertici che si lamentano la Non Tredicesima!): per la cronaca lì a Roma ben conoscete un ex simbolo della Sanità ferrarese, il famoso Dott. Montagutti; ultima città in regione a livello economico…città più vecchia d’Italia, aree degradate per malgestione degli extraeuropei (ma intenzionale- sono target elettorale- e i vigili hanno input di particolare tolleranza, sulla pelle dei ferraresi) turismo e città d’arte mai ottimizzati… ma poi -appunto- nell’urna scatta l’ipnosi…

CONTINUA

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/emilia-news-il-caso-ferrara-rinnovamento-o-sindrome-di-stoccolma-

intervista-a-roby-guerra/

Manifesto ferrarese x Matteo Renzi *da Ferrara24Ore

 

Ferrara ce l’hanno velinato, hanno mandato invece ogni sorta di adesione pro Bersani di tutta la casta culturale ferrarese. Siamo a quanto pare gli unici scrittori di Ferrara in tal senso. Ora chiediamo ospitalità per un manifesto finale, poi sceglieranno i ferraresi, come in ogni democrazia e legittimo l’esito naturalmente.

Va da sé: se non vince Renzi anche Ferrara rischia il default senza ritorno oltre ai resti della fu sinistra a livello nazionale. Per Ferrara parlano I dati reali del Sole 24 ore (li contestano solo e sempre a una dimensione, quando era…

Comune Virtuoso era SCIENZA ESATTA!), il degrado civile (vedi area grattacielo), il buco nero economico occupazionale (e ben prima del sisma) eccetera eccetera… quasi tutta la stampa nel libro cuore del pd locale kattokomunista (Franceschini ferrarese!).

Pure a quanto pare, Renzi potrebbe vincere in Italia, ma non a Ferrara, dove peraltro tra ogni elezione e l’altra tutti si lamentano, poi nell’urna scatta l’ipnosi… Tale considerazione riflette una verità indicibile di Ferrara: non è solo un questione ideologica, ma strutturale, psicosociale tutta ferrarese, sinapsi lente rispetto al mondo che cambia, la celebre sindrome di Stoccolma.

Dicono che Renzi sia di destra? Invece per la prima volta la sinistra ha un leader veramente democratico, uno che non teme di dire che comunismo e nazismo nel mondo si sono rivelati la stessa cosa e che l’alternanza democratica tra progressisti e conservatori (schematizzando, ovvio) è lo zucchero delle democrazie evolute e mature.

Dicono che Renzi sia liberista e poco socialista? Uno che governerà con 10 ministri come ha detto non è una promessa ardita, ma segnala la cultura nuova di riferimento di Renzi.

Bersani e in particolare tutta la classe intellettuale ferrarese (o quasi) parlano ancora come se fossimo nel Novecento, come se la Rete non avesse mutato non solo la comunicazione ma anche la mente umana, anche a Ferrara. Renzi, oltre in Italia allo stesso Grillo (Noi siamo oggettivi non ideologici!) riflette e ha captato la mutazione globale in atto dopo la Rete, i nuovi bisogni e sogni dei nativi digitali, le nuove generazioni. Attraverso le nuove tecnologie sinegiche e anche mentali bastano 10 ministri!!!

Renzi non è né liberista, né socialista, è roba vecchia: è tecnopolitica nascente, una visione stessa della pragmatica politica in base al divenire storico guardando il… mondo…. ascoltando la gente e non i dogmi infallibili del Partito.

La gente non vuole più le caste, ma che cosa sono le caste? Le caste esistono quando la politica è usata come senso alienato della vita e per profitto personale. Quando la macchina politica è guidata da mediocri e non da soggetti già creativi nella vita reale e che si prestano per al massimo 10 anni a servire la Nazione per migliorarla. Renzi intende rottamare il vecchio politico, la Politica come Professione…come Ideologia (ovvero Religione ..) di Vita o Delinquenza/Parassitismo, legalizzati con il consenso elettorale della gente manipolata o mentalmente in ostaggio o semplicemente complice o ignorante!,

Renzi propone oggi …come una missione spaziale per liberare l’Italia dalle Caste e dalla vecchia politica ideologica del novecento: gli astronauti conquistano… la Luna, poi mica ci piantano poltrone per l’eternità, né fanno più di un’altra missione. Dopo tornano a fare gli ingegneri come prima.

Renzi è per i giovani perchè è per il futuro, per ridare il senso del futuro alle nuove generazioni uccise in tal senso dagli ultimi governi. E per una svolta economico-sociale basata sull’organizzazione razionale della tecnologia che trascende sia liberismo che socialismo del secolo scorso; tecnopolitica (abbinata anche ovvio alla green economy dove necessario) che è (basta guardare il mondo come è oggi!) la macchina necessaria per una crescita nuova sostenibile, per creare nuovo benessere sociale per tutti! E’ il primo politico in Italia a captare l’effetto volano delle nuove tecnologie bene utilizzate, fondamentale per riformattare la macchina politica e economica.

E la tecnologia liberatrice, cari compagni inquinati d’acqua santa bersaniana ecc., l’avevano capito anche Gramsci e Marx. O ancora una volta sognerete l’utopia con i libri di Verne, lasciando campo al nuovo governo finanzocratico Monti/Montezemolo, magari con l’appoggio esterno se non peggio di Bersani , diversamente leader o di Vendola, diversamente compagno?
Roby Guerra futurista
(fonte eccolanotiziaquotidiana.it) *Roma

http://www.ferrara24ore.it/0010510-manifesto-ferrarese-x-matteo-renzi-premier